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Attori, raccolto l’appello 

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La Regione incontra i lavoratori dello spettacolo rimasti senza lavoro per mesi

L’AQUILA . Non bastano le riaperture contingentate. Il settore è allo stremo, con 250mila euro di perdite mensili. Spettacoli e grandi eventi cancellati, sale cinematografiche chiuse per un periodo lunghissimo e migliaia di lavoratori privi di un reale sostentamento. Della necessità di aprire un tavolo di confronto sui temi urgenti che riguardano maestranze e realtà professionali dello spettacolo dal vivo abruzzese si è finalmente discusso pochi giorni fa, quando una rappresentanza del coordinamento Lorsa, Lavoratori e organismi dello spettacolo dal vivo Abruzzo, è stata ricevuta in Regione, a Pescara, dall’assessore alla promozione culturale Daniele D’Amario, dal direttore del dipartimento Sviluppo economico, Germano De Sanctis e dal dirigente del servizio Beni e attività culturali del dipartimento Sviluppo Economico-Turismo, Carlo Tereo De Landerset. Sul piatto, i temi cruciali che riguardano, in primis, «l’urgenza di riconoscere il mondo dei lavoratori e delle realtà professionali abruzzesi che operano nel settore cultura e spettacolo. Lavoratori e realtà che, nonostante svolgano un servizio pubblico fondamentale per il territorio e le comunità sociali, hanno subìto e continuano a subìre con estrema drammaticità gli effetti critici di un’emergenza già da tempo in atto e che la pandemia ha solo contribuito ad acuire a livello esponenziale», affermano da Lorsa.

Un confronto serrato e costruttivo. «Ci siamo lasciati con diversi obiettivi, tra cui quello di aprire un tavolo operativo, che faccia riferimento ai reali rappresentanti della nostra categoria, per rinnovare o creare leggi e normative necessarie a garantire una più giusta ed equa regolamentazione del nostro settore», fa sapere Lorsa, «ci auguriamo che i buoni propositi espressi nell’incontro si possano tradurre presto in azioni concrete, per attuare un fondamentale cambiamento di cui da troppo tempo c’è bisogno».

Il coordinamento Lorsa è nato in Abruzzo a marzo del 2020, in risposta allo stato di crisi e alla chiusura dei teatri, con il fermo su tutte le attività di spettacolo dal vivo e di formazione dovuti alla pandemia. Un settore, quello dello spettacolo, che ha pagato duramento lo scotto della crisi pandemica, e che si sta battendo per ottenere il giusto riconoscimento. Il coordinamento Lorsa rappresenta, al momento, 25 realtà professionali tra organismi e singoli lavoratori, che si sono uniti per dare voce al teatro indipendente abruzzese e rapportarsi, come interlocutore principale, con la Regione Abruzzo e con altri coordinamenti e associazioni di categoria nazionali.

A oltre un anno dalla chiusura dei teatri le perdite di indotto ammontano, secondo i dati censiti tra gli aderenti al coordinamento, a 250mila euro mensili con un centinaio di lavoratori disoccupati che operano in spazi culturali a rischio chiusura. I lavoratori, le compagnie e le realtà che intendono aderire alle iniziative del coordinamento Lorsa possono contattare la pagina Facebook Lorsa – Lavoratori e organismi dello Spettacolo dal vivo Abruzzo all’indirizzo https://www.facebook.com/lorsa.coordinamentoabruzzo oppure scrivere a segreteria.extrafusabruzzo@gmail.com. (m.p.)

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