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E Ferrara vaccina i pazienti a casa 

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Primo maggio in trincea per il sindaco-dottore: dosi anti-Covid a disabili e anziani

CHIETI . Primo maggio in trincea nella lotta contro il Covid per il sindaco Diego Ferrara. Il primo cittadino, medico di famiglia, ha trascorso la festa dei lavoratori vaccinando a domicilio. «Ho pensato che il modo migliore e più concreto per onorare la festa», ha detto, «fosse quello di scendere personalmente in campo nella campagna vaccinale a favore dei cittadini più vulnerabili, i disabili e chi non può camminare».

Ferrara, nonostante i problemi dell’amministrazione comunale, ha risposto al bando della Asl per le vaccinazioni domiciliari. Ma, visti i tanti impegni sia da sindaco che da medico di medicina generale, ha deciso di destinare alla vaccinazione domiciliare il giorno dedicato alla festa dei lavoratori e ieri. «Dopo settimane dalla firma della convenzione tra Regione e medici di famiglia e con l’ottenimento delle necessarie credenziali», ha aggiunto, «sono soddisfatto e onorato di poter contribuire all’incessante e proficuo lavoro di tutti gli operatori sanitari impegnati nella campagna vaccinale. In pochi giorni conto di mettere in sicurezza tutti quei miei pazienti che, per gravi malattie croniche invalidanti, non avevano potuto accedere alla vaccinazione, in quanto impossibilitati ad uscire di casa. E resterò a disposizione della campagna vaccinale, perché questo è un momento decisivo per il futuro della nostra comunità che deve risollevarsi al più presto».

Tanti i ringraziamenti dei pazienti del sindaco-medico. Come Andrea Cupaiolo che ha pubblicato sui social la foto della nonna vaccinata dal sindaco: «A quasi 91 anni», ha scritto, «l’unica paura che avevi era il dolore della puntura. Mai avuto un dubbio su quale fosse la scelta giusta. Anzi, c’era solo l’impazienza di vaccinarsi al più presto per tornare a stare un po’ più sereni e provare ad uscire dal tunnel».

Come Ferrara, sono diversi i medici di base che si sono messi a disposizione della Asl per supportare la campagna vaccinale. Ad esempio l’ex sindaco di Ripa Teatina Mauro Petrucci, che non solo si è dato da fare per vaccinare gli over 80 di Ripa, ma ha deciso anche di fare degli open day nei pomeriggi liberi in cui non è impegnato nell’attività di ambulatorio, destinati agli over 60 non solo di Ripa ma anche dei paesi vicini. Il risultato è che Ripa ha il 96% degli ultraottantenni vaccinati, 10 punti percentuali in più della media della Asl. «In pratica abbiamo raggiunto tutti, è rimasto fuori solo chi non vuole o non può vaccinarsi», spiega Petrucci che è anche responsabile provinciale della Fimmg, la Federazione dei medici di medicina generale. Gli open day della settimana si terranno nei pomeriggi di mercoledì e venerdì. Il pomeriggio di giovedì è invece dedicato ai residenti di Villamagna, su richiesta del sindaco Renato Sisofo. (a.i.)

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