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Masci: «Atto ignobile e ingiustificabile» 

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Per il sindaco non è solo una bravata. Il centrosinistra: «Ferita per la città». Fdi: «Non sono fascisti»

PESCARA. «Un atto ignobile, intollerabile e ingiustificabile». Per il sindaco Carlo Masci quanto accaduto l’altra notte è espressione di «delinquenza comune con vaneggianti, folli e vergognose venature politiche condite da parole blasfeme. Non è stata, cioè, una bravata o una goliardata. E Pescara non merita tutto questo» anzi è stata «offesa» dal «raid oltraggioso» messo in atto da «giovani o giovanissimi che apparentemente hanno agito sotto effetto di alcol o sostanze psicotrope. Per loro è stato un gesto di sfida alle regole del vivere civile, un atto di protagonismo di cui andare fieri» ha proseguito annunciando una denuncia contro ignoti e augurandosi l’individuazione dei responsabili «che nel sistema anglosassone sarebbero condannati a frequentare le lezioni nella scuola offesa».

Hanno preso posizione anche i Giovani democratici, Sinistra Italiana, Articolo 1 Mdp, Coalizione civica Pescara, l’associazione Ginestra, Possibile Abruzzo Pescara Comitato provinciale “E. Troilo” Pescara, il gruppo Pd al Comune e il segretario provinciale Pd Nicola Maiale, il gruppo consiliare Sclocco sindaco, Anpi, dipartimento scuola Gd Abruzzo e Marco Alessandrini, ex sindaco di Pescara. «Quanto accaduto al liceo Classico è una ferita che rimarrà aperta a lungo nella nostra città», hanno scritto in una nota congiunta. «Urinare su una scuola, sulla cultura, sul simbolo della voglia di una generazione di uscire tramite la leva del sapere dal periodo da incubo che stiamo vivendo è già tanto grave quanto squallido. Farlo inneggiando al ventennio più buio della nostra storia e a Mussolini è ancora più deplorevole. Per questo azioni del genere non solo vanno punite secondo la legge ma devono servire a tutte e tutti noi – e soprattutto a quei giovani che le hanno compiute – per interrogarci sul senso profondo del 25 aprile appena trascorso». Hanno subito ribattuto Gioventù Nazionale Pescara e il Dipartimento Pari Opportunità Famiglia e Valori Fratelli d’Italia della Provincia di Pescara. «Quei balordi, non solo non hanno nulla a che fare col fascismo, ma sono anzi la plastica espressione della società moderna di cui la sinistra è artefice e fautrice. Una società in cui la blasfemia è di moda, l’oltraggio incoraggiato, l’edonismo glorificato. La temperanza è invece schernita, l’ossequio e il rigore vengono pubblicamente delegittimati. Va sviluppata una riflessione sul vortice di degrado in cui la società sta sprofondando», hanno concluso.

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