cronaca

Sulla costa è tornata la movida A Roseto maxi rissa in centro 

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Cento giovani si sono dati appuntamento per un regolamento di conti, sei sono stati identificati Ad Alba riviera presa d’assalto, carabinieri e vigili in azione contro gli assembramenti fuori dai locali

TERAMO. L’allentamento delle restrizioni della zona gialla, nel giorno festivo del primo maggio ha riportato un esercito di giovani dentro e davanti i locali. È tornata così la movida, che ha invaso soprattutto la costa, con numeri che sono sembrati più vicini a quelli estivi che a quelli primaverili.

Non è mancata anche la movida selvaggia, tra assembramenti e mascherine al collo o assenti del tutto. Ad Alba Adriatica l’immagine emblematica: stabilimenti e locali della zona centrale della riviera pieni di giovani all’interno, con decine di persone in fila all’esterno, che invadevano tutta l’area pedonale tra migliaia di passanti e ciclisti. Sul lungomare albense, nel pomeriggio di sabato, sono dovuti intervenire anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale per garantire il rispetto delle norme anti-Covid, disperdendo la folla, senza però comminare sanzioni.

Il ritorno improvviso della movida, però, ha portato anche ad abuso di alcolici e casi di tensione e violenza. Come nel centro di Roseto, dove è andato in scena quello che sembra un vero e proprio regolamento di conti, probabilmente per questioni legate alla droga. Sarebbe stato questo il motivo scatenante della rissa tra due gruppi di ragazzi rosetani avvenuta nel tardo pomeriggio di sabato, tra la pineta Celommi, piazza della Libertà e via Garibaldi.

Circa cento ragazzi, di età compresa tra 18 e 25 anni, si sono dati appuntamento via internet nella zona centrale della città. La rissa è iniziata alle 18 circa nella pineta, a quell’ora piena di famiglie con bambini, ma poco dopo si è spostata in piazza della Libertà nei pressi della stazione ferroviaria: qui sono intervenute le forze dell’ordine, prima la guardia di finanza, poi i carabinieri della compagnia di Roseto, e infine gli agenti del commissariato di Polizia di Atri. I ragazzi, alla vista delle volanti, si sono dispersi e hanno continuato la rissa in via Garibaldi, nel tratto compreso tra via Triboletti e via Di Giorgio. La polizia, arrivata sul posto, ha trovato quattro giovani che ne stavano picchiando altri due, mentre i restanti erano scappati.

Dei sei identificati nessuno si è recato al pronto soccorso e non è stata ancora presentata nessuna querela, dunque la polizia ora procederà d’ufficio per reato di rissa.

La zona centrale di Roseto, nel primo fine settimana di zona gialla, era molto affollata e ci sono stati momenti di forte tensione. Molti ragazzi coinvolti nella rissa erano senza mascherina, e il tasso alcolico era ben oltre i limiti.

«Ho sentito delle urla», racconta il titolare di un bar in piazza della Libertà, «ma avevo il locale pieno e non sono potuto uscire per vedere cosa stesse succedendo. Non è la prima volta che si verificano risse in zona». Lo scorso febbraio, infatti, accanto alla stazione ferroviaria tra il bar della stazione e il parcheggio adiacente, ci fu un altro regolamento di conti tra alcuni ragazzi di Roseto e altri di Silvi, sempre di età compresa tra 18 e 25 anni. «Purtroppo questa è quasi una zona franca ed è molto grave, perché siamo nel centro di una città di 26mila abitanti», continua il barista. Negli ultimi anni, a parte i tre bar presenti in piazza e qualche negozio di abbigliamento, molti locali si sono svuotati e la movida si è spostata tra piazza Dante e via Latini.

La zona della stazione è dunque vuota e spesso senza controlli, come confermano anche tanti residenti. Ci sarebbe anche un edificio, inaugurato a giugno 2015 dalla precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, adibito a distaccamento della polizia municipale: per un anno e mezzo circa è stato aperto, ma con il pensionamento di molti vigili urbani e le mancate assunzioni per rimpiazzarli, l’attuale amministrazione è stata costretta a chiuderlo per mancanza di vigili. Avrebbe potuto rappresentare un punto di controllo privilegiato sulla piazza.

(l.t.-l.v.)

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