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Naiadi, primi segnali di apertura 

PESCARA. Fumata grigia per il futuro delle Naiadi. L’incontro di ieri mattina tra Regione e Ati, rappresentata dalla capofila Pinguino Nuoto, non ha portato alla restituzione delle chiavi all’Ente, ma è servito per fare qualche passo in avanti nella direzione che dovrebbe condurre alla riapertura dell’impianto sportivo. Ora gli uffici regionali sono impegnati nella redazione del verbale utile a stabilire gli impegni tra le parti per mettere il punto alla questione. Pare che sia stato proposto un piano di dilazione all’Ati per rientrare dal debito accumulato nell’ultimo periodo. Sul tavolo ci sono le fatture delle utenze, i lavori fatti dal gestore e autorizzati solo in parte dalla Regione, la manutenzione delle caldaie ma anche le attrezzature di proprietà dell’Ati che dovrebbero essere acquistate dall’Ente.

Sui tempi per la definizione dell’accordo, utile ad arrivare alla firma e alla conseguente restituzione delle chiavi, nessuno si sbilancia. Quello che si sa è che Regione e Ati torneranno a incontrarsi la prossima settimana, dopo che ciascuna delle parti avrà avuto modo di analizzare la situazione. I tempi per raggiungere l’intesa e consentire una riapertura almeno parziale dell’impianto ci sono ancora, ma tutti sono consapevoli di essere vicino al limite. Una volta avute le chiavi, la Regione dovrà consegnarle al Comune, individuato per la gestione temporanea, a cui spetterà il compito di rimettere in funzione la piscina olimpionica, l’area fitness e il bar. Questo nell’immediato. A settembre, poi, il resto. Per farlo, servono una ventina di giorni, necessari sia per riempire la vasca, sia per le operazioni di manutenzione ordinaria, come la cura del verde, rimasto incolto. L’impianto sulla riviera Nord è chiuso dal 25 ottobre in ragione del dpcm dell’allora governo Conte, emanato per contrastare l’emergenza Covid. Da quel momento nessuno è più entrato nella struttura e a nulla è valso il tentativo di far riaprire per i soli agonisti fatto a inizio febbraio. Ora, dopo sette mesi di stop forzato, il desiderio di utenti e lavoratori è quello di ripartire con l’arrivo dell’estate. (a.d.s.)

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