cronaca

Palazzo Marrelli, incontro decisivo per affidare i lavori 

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Per l’immobile ex Ipab la procedura va avanti a marce forzate L’appalto per la progettazione vale un milione sui dieci totali

L’AQUILA. Venerdì a Pescara è prevista la riunione delle commissione che dovrebbe affidare «la progettazione di fattibilità tecnica ed economica e la progettazione definitiva ed esecutiva per il recupero urbanistico e funzionale dell’aggregato edilizio denominato Palazzo Marrelli». Si tratta del palazzo ex Ipab (ora Asp 1 azienda pubblica di servizi alla persona controllata dalla Regione) che si trova tra Palazzo Margherita e via Sallustio. Il bando di gara è stato pubblicato a gennaio (pare che sul bando penda anche un ricorso al Tar) e si è andati avanti a tappe forzate. L’Asp 1 tra l’altro attende anche il rinnovo del consiglio di amministrazione nel quale dovrebbero entrare a far parte, per la maggioranza che guida il Comune, il sindaco Pierluigi Biondi e per la minoranza il consigliere Giustino Masciocco. L’appalto per la progettazione vale circa un milione e mezzo. I lavori oltre 10 milioni.

IL PROGETTO. «L’intervento», si legge negli indirizzi di progettazione, «riguarda i lavori di riparazione e miglioramento sismico e completa ristrutturazione, con recupero urbanistico e funzionale, dell’aggregato edilizio Palazzo Marrelli. L’edificio, anche noto come Condominio Santa Maria ad Civitatem (o ex Ipab) proprietà dell’orfanotrofio civico maschile San Giuseppe è da epoca immemore amministrato da enti benefici che, attraverso lasciti e donazioni, ne hanno assicurato il mantenimento nel tempo. A seguito degli eventi simici l’immobile è risultato danneggiato con esito E, e risulta attualmente, dopo la messa in sicurezza provvisoria, non utilizzato. La configurazione strutturale dell’edificio», si legge ancora, «è costituita da una muratura in pietra per le strutture verticali, da volte in pietra ai livelli più bassi e in laterizio ai livelli superiori e da una copertura lignea». L’Asp intende procedere «al pieno recupero del compendio immobiliare per attivarvi ai piani superiori una serie di funzioni a fini solidaristici e al piano terra una galleria commerciale che possa garantire una redditività continuativa. Il progetto per la valorizzazione e gestione condivisa dell’immobile dovrà dunque prevedere la conversione di Palazzo Marrelli in un edificio polifunzionale che permetta la realizzazione di azioni di forte impatto sociale condivise tra le principali anime sociali del territorio e che consenta di potenziare l’attrattiva commerciale del centro storico. Il danno rilevato nel post-sisma», conclude il documento, «mostra un quadro fessurativo estremamente diffuso nella totalità del fabbricato che riguarda sia le murature sia le volte, i solai e le coperture, con crolli diffusi soprattutto negli orizzontamenti voltati. Sono presenti lesioni subverticali nelle pareti di facciata, sintomo di un’irregolarità muraria particolarmente accentuata e di un percorso tensionale articolato, spesso causa di lesioni da schiacciamento. Vi sono molte lesioni tra il piano orizzontale e le pareti, in particolare lungo la facciata prospiciente via Marrelli».

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