cronaca

Tifosi allo stadio in zona Cesarini. Si tratta per l’ultima di campionato

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Una parvenza di normalità almeno durante l’ultima giornata di campionato, se non le ultime due. Gli spalti sempre piuttosto vuoti, ma un po’ meno. La Lega Serie A tenta il colpo e da tempo chiede che per la chiusura del campionato, il weekend del 15-16 maggio e domenica 23, possa entrare un po’ di pubblico negli stadi. Del resto per la finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus, il 19, ci sarebbe già l’intenzione, annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa dopo un confronto con il ministro Roberto Speranza e il Cts, di dare il via libera all’ingresso del 20% degli spettatori. Per il Mapei stadium di Reggio Emilia, dove si svolge la gara, significa 4mila persone. Devono avere tutte titolo per il “green pass”, cioè essere vaccinate, aver avuto la malattia o aver fatto il tampone nelle 24 ore precedenti.



E ieri il Cts ha dato l’ok a far entrare il pubblico, per il 25% della capienza, al Foro italico per le partite degli Internazionali di tennis dagli ottavi in poi. Sullo sfondo, infine, ci sono gli Europei di calcio, altro appuntamento durante il quale un quarto degli spalti potrà essere occupato dai tifosi, sempre nel rispetto delle regole che prevedono la mascherina, il distanziamento e il “green pass”.



Da tempo, il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino e quello della Figc Gabriele Gravina fanno pressioni, su Costa e sulla sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, per ripartire. Hanno inviato richieste scritte e contattato più volte loro e altri esponenti del governo. Il primo obiettivo è avere il pubblico per la finale di Coppa Italia. Per ora una risposta ufficiale non l’hanno ancora avuta anche se Costa è convinto del via libera. Riguardo al campionato, è stata chiesta la riapertura degli stadi nelle ultime due giornate per far sì che ogni squadra giochi una partita sul suo campo. Sembra però impossibile che arrivi il via libera alla penultima, mentre sull’ultima ci sono alcune chance. L’esecutivo è disponibile a permettere l’ingresso a mille persone per impianto, ma Lega e Figc preferirebbero il calcolo basato sulla percentuale di spettatori.



La questione è comunque complicata. Il Cts al momento non sembra molto favorevole a dare l’ok alle richieste dalla Lega sulla serie A. Il ministro della Salute Roberto Speranza osserva, dalla sua posizione di grande cautela, le discussioni in corso. Oggi Costa discuterà con Dal Pino. La sensazione, comunque, è che alla fine una parola arriverà anche dalla presidenza del Consiglio. È quello che spera il mondo del calcio, che vorrebbe inaugurare una strada che non passa dal Cts per l’autorizzazione degli eventi.



A giocare a favore del 20% degli spettatori sugli spalti nell’ultima giornata c’è il fatto che la data è successiva a quella della sfida tra Atalanta e Juve, quando verrà rodata l’organizzazione. Il campionato, inoltre, potrebbe essere una sorta di prova generale per gli Europei. C’è però da tener presente, all’opposto, che invece di un impianto ne saranno coinvolti dieci, con tutte le conseguenze legate ai controlli.



A metà maggio si farà la verifica sull’andamento dell’epidemia, anche ai fini di un’eventuale revisione del coprifuoco. Se arrivassero buone notizie, le possibilità che la chiusura del campionato avvenga davanti ad alcune migliaia di spettatori aumenterebbero. Detto questo, le immagini della festa degli interisti per lo scudetto sono ancora davanti agli occhi di coloro che devono decidere il via libera. E non sono un bel precedente.

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