attualità

Vaccini agli operatori, è polemica 

vaccini-agli-operatori,-e-polemica 

Guardiagrele. Il sindaco all’opposizione: richieste tardive, creano solo confusione

di Giovanni Iannamico

GUARDIAGRELE. La recente richiesta di procedere subito alla vaccinazione degli operatori socio-sanitari che effettuano servizi domiciliari a disabili, anziani e persone fragili, avanzata dalla capogruppo di “Guardiagrele il bene in comune”, viene considerata fuori tempo dall’amministrazione comunale di centrodestra.

«Ancora una volta», sottolinea il sindaco Donatello Di Prinzio, «sono infatti arrivati tardi e, mentre loro sono impegnati solo ad alimentare delle polemiche strumentali, noi siamo al lavoro per riuscire ad arginare e risolvere tutte le problematiche legate alla pandemia. Infatti, già agli inizi di marzo, la nostra amministrazione comunale si era adoperata per assicurare la vaccinazione agli assistenti educativi che prestano servizio presso la scuola e presso i domicili e al personale in servizio sugli scuolabus. Successivamente», aggiunge Di Prinzio, «ha poi trasmesso l’elenco fornito dagli uffici del personale dell’Ads numero 13 Marrucino, impiegato in qualità di operatori nei servizi di assistenza domiciliare in favore dei soggetti anziani e non autosufficienti, ai preposti servizi della Asl, per poter effettuare le vaccinazioni».

Il primo cittadino evidenzia quindi che l’ amministrazione comunale, ben consapevole dei rischi dovuti alla pandemia, si è spesa in ogni modo per tutelare la salute delle persone con fragilità e di chi si occupa di loro, anche con l’acquisto di camici per tutti gli operatori.

«Fino ad oggi», precisa poi la vicesindaco e assessore alle politiche sociali Flora Bianco, «le vaccinazioni si sono concentrate sugli over 80 e sui fragili e, con i medici di famiglia, sono poi iniziate anche quelle domiciliari. A partire dalla prossima settimana, toccherà agli operatori socio sanitari dell’intero Ambito. Questo è avvenuto sopratutto grazie all’interessamento del sindaco che tiene contatti costanti con gli enti sanitari di ogni livello. Quindi», conclude Bianco, «la richiesta della minoranza, risulta del tutto irrilevante, se non inutile, in quanto fuori tempo. All’opposizione vorremmo solo dire di stare molto attenta a non alimentare confusione e creare incertezze, in una situazione di per sé già molto complicata».

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: