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Bimbo di due anni annega nella piscina 

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Il piccolo si era allontanato da pochi minuti quando la madre e i nonni l’hanno trovato nella vasca del giardino di casa 

di Adriano De Stephanis

CITTÀ SANT’ANGELO. Una tragedia. Non c’è altro termine per descrivere l’atroce incidente che lunedì sera è costato la vita a Lorenzo Grilli, un bimbo di appena 2 anni, caduto nella piscina di casa, in via Della Maddalena, a Città Sant’Angelo, e annegato. Tutto nel giro di pochissimi minuti. Una disgrazia, com’è stata definita dall’intera comunità angolana sotto shock da ieri mattina, quando la notizia ha cominciato a diffondersi tra i cittadini increduli.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Montesilvano, il dramma si è consumato lunedì sera, quando erano da poco passate le 20. Da una prima ricostruzione, il piccolo si è allontanato dalla madre, presente in quel momento nell’abitazione al primo piano della villetta insieme all’altra figlia più grande, ma per motivi in via di accertamento è scivolato nella piscina che la famiglia da pochi giorni aveva riempito e rimesso in funzione. La mamma ha iniziato a cercarlo, prima dentro casa, poi nel giardino. Ha chiesto aiuto anche ai nonni, che abitano al piano terra dello stesso stabile, ma quando lo hanno trovato era ormai troppo tardi: il piccolo era nella vasca, con l’acqua profonda non più di un metro. Immediatamente si sono precipitati per tirarlo fuori e per cercare di rianimarlo mentre venivano chiamati i soccorsi. Il personale sanitario è arrivato sul posto nel giro di pochi istanti, ma nonostante i soccorritori abbiano tentato l’impossibile per fargli riprendere conoscenza, per il piccolo Lorenzo non c’è stato niente da fare. In quegli istanti è rientrato con il cuore in gola anche il papà, operatore antincendio in servizio sull’autostrada A14, ed è iniziato lo strazio. Un dolore tremendo per mamma Amedea e papà Diego – molto conosciuti nella comunità angolana – che avevano accolto l’arrivo del loro amatissimo Lorenzo solo l’11 aprile di due anni fa. Come atto dovuto, sono proprio i due genitori gli indagati per questa tragedia. L’accusa ipotizzata nei loro confronti dal pm Rosangela Di Stefano è quella di omicidio colposo. Le indagini sono affidate ai carabinieri per verificare gli ultimi momenti del piccolo e le condizioni della piscina, mentre questa mattina il magistrato dovrebbe assegnare l’incarico al dottor Davide Girolami per eseguire l’autopsia sul piccolo. Solo in un secondo momento il corpo del bimbo potrà essere riconsegnato ai familiari in modo da poter organizzare il funerale.

Quanto accaduto lunedì in via Della Maddalena, nel giardino di quella casa immersa nel verde, ha scosso l’intera collettività. La conferma arriva dalle parole del sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti: «Sono stato informato dai carabinieri di quanto accaduto lunedì sera e con molta onestà posso dire che la notte non sono riuscito a dormire», confida con voce mesta. «Questa mattina (ieri ndc), ho visto che la notizia ha iniziato a circolare. In molti mi chiamano per chiedermi se sia vera e purtroppo devo rispondere affermativamente».

Perazzetti poi prosegue: «Sono distrutto come sindaco, come padre e come angolano. La comunità è fortemente scossa. Oggi o al massimo domani porterò le condoglianze della cittadinanza alla famiglia. Non posso che unirmi all’indescrivibile dolore che la famiglia sta provando in questo momento anche a titolo personale, visto che conosco bene il papà del bimbo. È una famiglia bellissima, molto conosciuta e apprezzata da tutti. Non ho altre parole, sono scioccato».

Il dramma di via Della Maddalena ha riportato alla mente quello vissuto poco meno di un anno fa, sempre a Città Sant’Angelo, quando una bimba di appena tre mesi morì a causa di un rigurgito avuto appena dopo la poppata. Anche quella circostanza venne vissuta come una tragedia dall’intera comunità. Ieri la famiglia del piccolo si è chiusa nel silenzio e nel dolore delle mura domestiche. A loro sono arrivate centinaia di messaggi di cordoglio e vicinanza di amici e parenti, ma anche di chi non li conosce e ha deciso di partecipare a un lutto che sconvolge tutti.

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