cronaca

Canile abusivo nel bosco con 17 Pitbull: c’è l’ombra delle gare clandestine

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Blitz dei carabinieri forestali di Sulmona: animali senza microchip e legati con catene pesanti ancorate al terreno

CORFINIO. Un canile ritenuto abusivo, che ospita 17 cani di razza Pitbull all’interno di un bosco di Corfinio, in provincia dell’Aquila. E’ stato individuato dai carabinieri forestali di Sulmona, durante una perlustrazione. L’ipotesi, come si legge in una nota, è che gli animali fossero destinati a combattimenti clandestini.

Gli animali, fanno sapere sempre i militari, erano sprovvisti di microchip e tenuti in condizioni non idonee: alcuni legati con catene pesanti ancorate al terreno, mentre i box e le recinzioni erano stati costruiti con materiale di scarto anche contenente eternit. Le indagini hanno portato a individuare M.T. di 42 anni e G.T. di 46 anni. I cani, ipotizzano i carabinieri, provengono da allevamenti della provincia di Caserta e da province della Sicilia. Si presume che i Pitbull fossero destinati a combattimenti clandestini.

I reati ipotizzati vanno dalla realizzazione abusiva delle strutture di ricovero ad abbandono e gestione illecita di rifiuti, fino al reato di maltrattamento degli animali. Le pene vanno dall’arresto fino a due anni all’ammenda fino a 51.645 euro (per l’edilizia); l’arresto da 1 a tre anni e l’ammenda fino a 52mila euro (per i rifiuti); la reclusione da 3 a 18 mesi o la multa fino a 30mila euro (per il maltrattamento). Inoltre, i militari hanno deferito  all’autorità giudiziaria anche i 16 proprietari delle particelle catastali dove insiste l’allevamento, per le opere abusive realizzate senza alcuna autorizzazione edilizia.

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