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Reti fuorilegge in mare, caccia ai pescatori abusivi 

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Guardia costiera in azione: la barriera di trecento metri scoperta sotto costa Trovati in una pescheria 55 chili di vongole senza tracciabilità: scatta la multa

VASTO. Pugno duro dell’autorità marittima di Vasto contro la pesca di frodo e la vendita irregolare di prodotti ittici. Nel mirino dei militari del Circomare è finita nei giorni scorsi una rete abusiva lunga 300 metri sistemata sotto costa. Sanzionato un commerciante trovato con 55 chili di vongole prive di tracciabilità. I mitili, ancora vivi, sono stati rigettati in mare. Ammende e sequestri sono stati fatti nel corso di controlli di prevenzione fatti lo scorso fine settimana lungo il litorale vastese.

La pesca di frodo è un fenomeno che purtroppo in passato ha provocato non pochi danni. Già da diverse settimane la guardia costiera ha raddoppiato i controlli sia in mare che a terra. L’autorità marittima sta monitorando in particolare il fenomeno delle reti da posta sistemate dai diportisti a ridosso della costa. Proprio ieri il personale imbarcato sul battello Gc b 14 ne ha individuata una: la rete da pesca di circa 300 metri era posizionata ad appena 100 metri dal litorale di località Mottagrossa ed è stata subito rimossa. La presenza della rete era segnalata in superficie da una piccola bottiglia di plastica. Un oggetto a cui spesso nessuno fa caso. Al contrario i militari si sono insospettiti e hanno deciso di controllare scoprendo la rete abusiva. L’attrezzatura, priva di idonei segnalamenti, era oltretutto pericolosa per la navigazione. Gli uomini del Circomare hanno recuperato la rete, liberando la piccolissima quantità di pescato già catturato e ancora vivo. La rete è stata sequestrata e portata in caserma.

«Sono in corso indagini», annota l’autorità marittima di Vasto diretta dal comandante Francesca Perfido, «volta ad individuare l’autore del reato che oltre a rendere pericolosa la navigazione in mare avrebbe arrecato danni ai pescatori professionisti ma soprattutto agli acquirenti. Il prodotto ittico proveniente dalla pesca illegale non è infatti sottoposto ad alcun tipo di tracciabilità».

Nel corso dei controlli a terra fatti in alcuni punti vendita locali per verificare la provenienza dei mitili commercializzati, un venditore vastese è stato sanzionato per la detenzione di 55 chilogrammi di vongole prive di ogni forma di tracciabilità e pertanto niente affatto sicure per il consumo umano. Le vongole, ancora vive, sono state sequestrate e, al termine di un controllo del servizio veterinario della Asl, sono state rigettate in mare.

I controlli dell’autorità marittima vastese con l’arrivo dell’estate e la ripresa della ristorazione saranno ulteriormente intensificati. La guardia costiera vigilerà costantemente sul litorale di giurisdizione per scoraggiare qualsiasi abuso ed eventualmente punire comportamenti illegali e dannosi per l’ambiente marino e la salute dei consumatori.

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