cronaca

Case di riposo, ripartite le visite agli anziani ospiti 

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Il vescovo e le autorità salutano il ritorno di parenti e amici alla De Benedictis La ripresa degli ingressi riguarderà anche le strutture di Civitella e Nereto 

di Adele Di Feliciantonio

TERAMO. Sorrisi e tanta gioia per gli ospiti della casa di riposo “De Benedictis” di Teramo, che possono rivedere i propri familiari dopo mesi e mesi nei quali le visite dei parenti erano state sospese a causa della pandemia. La ripartenza degli incontri si è svolta, con una cerimonia dedicata, ieri pomeriggio nel giardino della struttura, alla presenza delle istituzioni e con la benedizione del vescovo della diocesi Teramo – Atri Lorenzo Leuzzi.

«Il messaggio di questa importante giornata è che non siamo soli nella nostra vita, qualunque sia la nostra condizione», ha detto Leuzzi, «possiamo ripartire perché ci sono fratelli e sorelle che si preoccupano e ci accompagnano nel nostro cammino». Una riapertura che ha riguardato anche le strutture di Civitella e Nereto. «Mi auguro sia l’inizio di una nuova vita e la fine di un incubo», ha commentato la presidente dell’Asp1 Elisabetta Cantore, «i pazienti hanno la necessità di riattivare un contatto diretto anche se i mezzi elettronici ci hanno permesso di mantenere un contatto filtrato in tutto questo tempo. Ringrazio chi ci è stato vicino a tutti i livelli».

Sinergia e collaborazione costante ci sono state tra l’Asp1, la Asl e il Comune. «I soggetti fragili sono quelli che meritano attenzione e tutela e per qualsiasi cosa la Asl c’è sempre», ha dichiarato il direttore generale Maurizio Di Giosia. «Abbiamo vissuto tutta la situazione e siamo qui per festeggiare la fine di un sacrificio», ha aggiunto il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. E una buona notizia l’ha data l’assessore regionale Pietro Quaresimale con l’annuncio del recente impegno della Regione a stanziare sette milioni di euro per tutte le Asp d’Abruzzo. Presenti anche il direttore della struttura Sandra Di Domenico, il direttore sanitario dell’ospedale di Teramo e responsabile vaccini Abruzzo Maurizio Brucchi, il sottosegretario alla giunta regionale Umberto D’Annuntiis, i membri del cda dell’Asp1 Alberto Covelli e Roberto Canzio, il sindaco di Civitella Cristina Di Pietro.

Il grande gazebo allestito all’esterno tra le piante fiorite dove si è svolta la manifestazione sarà il palcoscenico degli incontri che devono essere programmati e all’insegna della massima sicurezza. Ogni familiare deve essere vaccinato, Covid-guarito accertato o in possesso di un tampone molecolare o rapido. «Finalmente possiamo uscire fuori e possiamo ricevere le visite, per me quelle di alcuni miei amici arbitri che attendo da tempo», ha confidato Antonio Boni che da due anni alloggia nella struttura e conserva un bel ricordo della sua esperienza di arbitro di C2. Per chi, invece, non può uscire in giardino è stata allestita la “stanza degli abbracci” donata dalla Cgil. Un abbraccio, seppur con le protezioni, è molto meglio di quello virtuale tramite telefono e lo sanno bene alcuni ospiti che si sono commossi nel riavere un contatto con un proprio caro. «È stato un anno duro per loro e i segni del distacco dalle famiglie li porteranno per un po’ di tempo», ha concluso Francesco Sbraccia, direttore sanitario della struttura, «ma ora sono felici: l’affetto dei parenti è la cosa più importante».

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