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Ospedale, furti a raffica nel parcheggio 

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Infermiera del laboratorio vaccini vittima dei ladri-pendolari: è la quinta macchina rubata nell’ultimo mese al personale

VASTO. Nuova ondata di furti auto in città. Ad essere prese di mira sono soprattutto le vetture degli operatori sanitari e dei pendolari, con i parcheggi al servizio dell’ospedale San Pio che sono diventati un serbatoio per le gang in trasferta. I ladri, approfittando dei ritmi sostenuti degli operatori sanitari a causa della pandemia, agiscono a qualsiasi ora.

L’ultima vittima è stata un’infermiera dell’ambulatorio vaccinale che martedì, a fine turno, all’uscita dal San Pio non ha trovato più la sua auto. «Ho lasciato i miei figli per andare a lavorare», si sfoga la donna, «è giusto uscire dal lavoro e non poter tornare a casa? Fateci lavorare in sicurezza». La sua è la quinta vettura rubata in due mesi a un operatore sanitario. Altri furti di auto sono stati fatti nel parcheggio sotto gli uffici dell’azienda sanitaria in via Marco Polo. Il sospetto è che si tratti di un fenomeno gestito da una vera e propria organizzazione.

«È un fenomeno seccante», dice la dottoressa Francesca Tana della direzione sanitaria del San Pio, «sono molto dispiaciuta per il personale che viene a lavorare e quando esce stanco non trova l’auto. All’infermiera derubata martedì va la mia solidarietà, per il prezioso lavoro svolto nell’ambulatorio vaccinale e la brutta sorpresa ricevuta». Pare che l’auto dell’infermiera, una Fiat 500, sia stata individuata dalla polizia stradale a San Severo. Ci si augura che la vicenda abbia un lieto fine.

Sono invece sparite altre due auto rubate la notte fra martedì e mercoledì all’uscita del casello Vasto Sud a due operai pendolari, che le avevano lasciate in parcheggio per prendere il bus diretto in Val di Sangro. «È veramente assurdo», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «che in questo periodo, di crisi e sacrifici per la pandemia, si registrino furti o intrusioni da parte di persone che arrivano da altre regioni per fare razzie sul territorio. Va trovata una soluzione per arginare il fenomeno. Spero che venga finalmente finanziato il progetto che prevede l’installazione della videosorveglianza al confine meridionale dell’Abruzzo».

Le forze dell’ordine invitano tutte le vittime a denunciare il furto subito, cosa che purtroppo non tutti fanno. Grazie alla denuncia l’infermiera derubata martedì potrebbe riavere la sua 500. Come ripetono le forze dell’ordine, è necessario sensibilizzare tutti i cittadini affinché sia mantenuta alta l’attenzione su movimenti sospetti o su eventuali persone sconosciute che si aggirano nella zona del San Pio, e chiamare subito 112 e 113 in caso di sospetti.

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