cronaca

Una pietra e il Velino sullo sfondo: così la città ricorda i quattro angeli 

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Lavori in corso per realizzare il monumento in memoria di Tonino, Gian Mauro, Gianmarco e Valeria Posizionato in largo Caduti dei vigili del fuoco (nuovo municipio). Inaugurazione nei prossimi giorni 

di Federica Di Marzio

AVEZZANO. Una pietra, con il Monte Velino sullo sfondo, in memoria dei quattro escursionisti di Avezzano travolti e uccisi da una valanga a Valle Majelama il 24 gennaio scorso e ritrovati dopo quasi un mese di difficili ricerche. È l’omaggio della città al commerciante Tonino Durante, 56 anni, all’ingegnere dell’Eni, Gian Mauro Frabotta (33), e ai fidanzati Gianmarco Degni (26) e Valeria Mella (25), tragicamente scomparsi. A quattro mesi dal dolore che ha scosso la Marsica, il Comune di Avezzano ha individuato il luogo e il simbolo in ricordo dei quattro amici, traditi da quella montagna di casa nostra che tanto amavano. Nei giorni scorsi i volontari della Protezione civile, insieme agli operai del Comune e a quelli del Consorzio di bonifica, hanno sistemato in un’aiuola a largo Caduti dei vigili del fuoco una grossa pietra, quasi a evocare la roccia di quella vallata in cui nidifica l’aquila tanto maestosa quanto impervia. La zona è quella a nord, di fronte al nuovo municipio, dove il massiccio del Velino domina la città. Sulla pietra è stato realizzato un solco che ospiterà una targa alla memoria di Tonino, Gian Mauro, Gianmarco e Valeria. L’inaugurazione della stele dedicata alle quattro vittime del Velino è in programma nei prossimi giorni. Il tutto sarà concordato con le famiglie. D’ora in poi chiunque si troverà a passare, a piedi o in auto, davanti all’aiuola di Largo Caduti dei vigili del fuoco non potrà fare a meno di rivolgere uno sguardo alla montagna e dedicare un pensiero ai quattro amici che nessuno potrà mai dimenticare e che tutti porteranno per sempre nel cuore in memoria di quei giorni di ricerche, lunghi e difficili, a tratti tra disperazione e speranza in cui il tempo era scandito dalle pale degli elicotteri che portavano i soccorritori dentro la pancia del Velino. Il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ha voluto così raccogliere la voce unanime della comunità di Avezzano e dedicare una zona della città alla memoria degli escursionisti scomparsi affinché il loro ricordo rimanga sempre vivo nel tempo. Un affetto senza limiti che aveva spinto il sindaco ad accogliere di buon cuore la volontà espressa da alcuni cittadini. Intanto, anche il Cai di Avezzano, presieduto da Tonino Di Palma, era stato contattato per l’intitolazione ai quattro del sentiero numero 8 del Velino che dal rifugio Casale da Monte porta alla Sella del Bicchero attraverso Valle Majelama.

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