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Via Pantini, Masci rilancia: pianteremo mille alberi 

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Il sindaco illustra il piano avviato 12 anni fa con il progetto della strada Pendolo E dopo le polemiche degli ambientalisti attacca: chi critica oggi, aveva dato l’ok

di Marcella Pace

PESCARA. Mille piante per compensare il taglio dei 58 alberi previsto nei lavori su via Pantini. L’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Masci rilancia e annuncia un progetto di potenziamento del verde pubblico in tutta l’area della riserva, cercando di mettere la parola fine sulla polemica sempre più accesa attorno all’intervento, atteso da oltre 20 anni per la realizzazione di via Pantini, che consentirà di accorpare la pineta eliminando via della Bonifica e l’ultimo tratto di via Antonelli.

«Il progetto si fonda sul piano di assetto naturalistico che risale al 2009», ricorda il sindaco Masci. «Come indicato dalla Soprintendenza, è prestabilita una compensazione delle piante che dovranno essere rimosse, con 174 nuovi alberi. Stiamo verificando puntualmente quante piante potremo salvare rispetto alle 58 previste, per ridurre il numero di quelle da tagliare a 15-20 al massimo, alcune in precarie condizioni. Laddove sarà possibile andremo a ricollocare dentro la riserva le piante che devono necessariamente essere traslate. Ma faremo di più. Andremo a ripopolare tutta la zona con circa mille alberi».

Secondo il progetto annunciato dall’amministrazione, oltre ai 174 alberi già previsti nel piano di compensazione, verranno ripiantati più di 300 esemplari lì dove verrà abbattuto lo svincolo a trombetta della circonvallazione. «Elimineremo l’asfalto su via Antonelli e via della Bonifica e in più con un progetto europeo approvato recentemente», prosegue Masci «ripianteremo oltre 500 piante per 300 mila euro». Insieme al vicesindaco con delega al Verde pubblico Gianni Santilli, all’assessore Maria Rita Paoni Saccone e a diversi esponenti della maggioranza, Masci ha ripercorso le tappe del progetto dal 2009 a oggi. «La strada Pendolo, anche nel tratto che coinvolge la pineta e via Pantini, è un progetto che ci riporta indietro di 12 anni», afferma Masci. «Quanti oggi accusano e criticano questa amministrazione di voler abbattere alberi inutilmente, sono gli stessi che hanno stabilito che la strada Pendolo dovesse passare in quel percorso e quindi che quei pini dovessero essere tagliati».

Il primo atto a cui si riferisce il sindaco è il piano di assetto naturalistico che risale al 2009 e che porta le firme di Giovanni Damiani, come dirigente coordinatore e di Giancarlo Odoardi, in qualità di consulente ambientale. «Appare assurdo», va avanti Masci «che proprio costoro oggi puntino il dito su di noi. Se vi fosse stata un’alternativa a quel tracciato, io credo che l’avrebbero indicata. Il progetto definitivo fu approvato dalla giunta Alessandrini nel 2018. In quello stesso anno in consiglio comunale», ricorda ancora il sindaco «venne approvato all’unanimità, con i voti anche del Movimento 5 stelle che oggi protesta, un nuovo piano di assetto naturalistico, dove la strada è individuata sempre nello stesso punto indicato da Damiani, che nel documento ritorna come coordinatore per gli aspetti ecologici e storici. Nel nuovo Pan l’unica variante inserita è stata lo spostamento della strada a 20 metri dal pino monumentale presente».

Gli interventi, che partiranno entro giugno, prevedono anche la realizzazione di piccoli tunnel per tutelare la microfauna presente e la creazione di un’area sgambettamento cani.

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