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COVID, FIRMATO DECRETO: ITALIA TUTTA GIALLA; ABRUZZO SEMPRE PIU’ VICINO A ZONA BIANCA

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ROMA – L’Italia torna gialla. Il monitoraggio inviato dalle Regioni e validato dall’Istituto superiore di sanità mostra una curva dell’epidemia decisamente in discesa. E nel pomeriggio un’ordinanza del ministero della salute ha messo il sigillo sulla nuova “mappa”. Il ministro Speranza ha annunciato la firma del provvedimento in serata. E così da lunedì 24 l’Italia entra nella fascia di rischio più bassa che permette di far ripartire le attività anche in Abruzzo dove, in base a quanto emerso ieri dalla riunione dell’Unità di Crisi, presieduta dal presidente della Regione, Marco Marsilio, si punta ora alla zona bianca.

L’indice Rt regionale si è attestato infatti  a 0.89 presentando un dato migliore rispetto alla scorsa settimana quando era a 0.95. Molto positiva anche la pressione ospedaliera sia riguardo ai posti letto in terapia intensiva, inferiore al 10%, sia per quelli occupati in area non critica, inferiore al 15%.

In provincia dell’Aquila, come evidenziato anche dalla Asl a seguito del costante monitoraggio sul territorio, il comune di Celano esce dalle misure restrittive con la scadenza dell’ordinanza in essere e, di conseguenza, l’intero Abruzzo è in zona gialla.

Tutte e quattro le province abruzzesi, alla luce dei dati odierni, registrano l’incidenza più bassa dall’inizio dell’anno e, da oggi, sono tutte sotto la soglia di 50.

A livello regionale, il dato, in costante calo, scende a 36, valore compatibile con la zona bianca, come accade ormai da quattro giorni. In particolare, la situazione migliore è quella della provincia di Pescara: l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti passa da 21 di ieri a 16 di oggi.

Il territorio è ai primi posti della classifica nazionale, tra le migliori province in Italia. Seguono la provincia di Teramo, che scende da 44 di ieri a 39 di oggi, quella dell’Aquila (da 43 a 40) e quella di Chieti, che oggi passa da 55 a 45, scendendo per la prima volta nel 2021 al di sotto di quota 50.

Nel corso della terza ondata gli unici due territori a superare la soglia di allarme di 250 sono stati il Pescarese, che il 19 febbraio ha raggiunto addirittura 505, e il Chietino, che è arrivato a 308 il 26 febbraio.

“Per quanto riguarda la campagna vaccinale stiamo proseguendo secondo le indicazioni del commissario Figliuolo nonostante qualche ritardo registrato questa settimana nella consegna di alcuni lotti di vaccini. Relativamente alle vaccinazioni ai turisti abbiamo dato la nostra disponibilità ma tutto verrà deciso a seguito di un confronto con le altre regioni. L’auspicio è di continuare questo trend per passare in zona bianca alla scadenza della terza settimana”, ha dichiarato il presidente Marsilio.

Sono intanto 67 i nuovi casi di Coronavirus registrati ieri in Abruzzo, di età compresa tra 9 mesi e 89 anni, emersi dall’analisi di 2.561 tamponi molecolari e 1.547 test antigenici: il tasso di positività è pari  all’1.6%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 73.493.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 casi e sale a 2.465: si tratta di 2 donne della provincia di Pescara, il cui decesso risale ai giorni scorsi, ma è stato comunicato solo oggi dalla Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 65.198 dimessi/guariti (+177 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 18.419 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+31 rispetto a ieri), 19.136 in provincia di Chieti (+17), 18.036 in provincia di Pescara (+6), 17.147 in provincia di Teramo (+11), 574 fuori regione (+1) e 181 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 23, di cui 13 residenti in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Chieti e 6 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 5.830 (-113 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1.086.458 tamponi molecolari (+2.561 rispetto a ieri) e 450.388 test antigenici (+1.547 rispetto a ieri).

182 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 15 (-1 rispetto a ieri con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.633 (-113 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

I DATI DI IERI IN ITALIA

Sono 5.218 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.741. Sono invece 218 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 164.

Sono 269.744 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 251.037. Il tasso di positività è dell’1,9%, in calo rispetto al 2,3% di ieri (-0,4%).

Sono 9.925 i pazienti ricoverati con sintomi nei reparti Covid degli ospedali, quindi di nuovo sotto quota 10 mila per la prima volta dal 22 ottobre.

Il calo nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, è stato di 458 unità. In terapia intensiva ci sono invece 1.469 persone, in calo di 75 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 51 (ieri 69). Il numero di decessi di oggi riporta anche 85 casi che la regione Campania ha segnalato oggi ma che fanno riferimento alle scorse settimane.

E’ quanto è stato precisato alla conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

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