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Pochi segnali e zero sportelli: quanta fatica per i turisti  

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Indicazioni vecchie o illeggibili per parchi e musei. E manca anche l’ufficio di accoglienza Renisi, Federalberghi: «Auspichiamo l’apertura». Cremonese: «Riapriremo l’Urban box»

di Cinzia Cordesco

PESCARA. Pescara ha la Bandiera Blu ma non ha ancora uno sportello di promozione turistica, almeno da consultare nei luoghi strategici di arrivi e partenze.

I passeggeri che scendono alla stazione ferroviaria o in aeroporto, e che vogliono visitare la città, devono già atterrare con una preparazione sufficiente tale da sapere dove si trova casa D’Annunzio, il museo Cascella, delle Genti d’Abruzzo o il Paparella-Treccia, l’Aurum, la splendida terrazza naturale di Colle del Telegrafo. È pur vero che, talvolta, neppure gli stessi pescaresi conoscono le ubicazioni dei siti storici e archeologici del luogo natìo. Ma in ogni caso, la città veloce, battuta questa volta da Montesilvano che ha da poco inaugurato uno sportello di informazione turistica, avrebbe bisogno anche di una abbondante segnaletica leggibile, e non sbiadita e consunta, che indichi la strada per raggiungere il più rapidamente possibile le bellezze del territorio. Un tempo a Pescara c’erano gli sportelli dell’Azienda di promozione turistica, quelli dell’Azienda di soggiorno e l’Urban box di piazza Salotto. Tutti chiusi. Qualche mappa d’antiquariato è rimasta ad ammuffire chissà in quali cassetti: con la Bandiera Blu faticosamente conquistata, ora, la città che punta a battere i record dell’innovazione tecnologica, deve volare più alto.

L’assessore al Turismo, Alfredo Cremonese, anticipa i progetti del Comune: «Stiamo lavorando al ripristino dell’Urban box come modello di promozione turistica, ma nello stesso tempo i turisti e i cittadini già possono consultare il nostro sito, Pescara shopping & Life, premiato di recente al Milano digital week tra le migliori innovazione d’Italia, per rintracciare i luoghi dell’anima di questa città».

Si dice «pronta a collaborare con il Comune di Pescara e mettere in campo nuove idee, Daniela Renisi, presidente di Federalberghi: «Auspico», dice, «che il Comune di Pescara, anche a seguito dell’importante risultato ottenuto con la Bandiera blu, possa quanto prima procedere con l’apertura di questi preziosi uffici che sono luoghi di relazioni dove ogni cittadino del mondo incontra per la prima volta la destinazione reale. Questi sportelli svolgono una funzione di promozione del patrimonio paesaggistico, storico, artistico ed enogastronomico. Opuscoli, guide e materiale promozionale hanno l’abilità di raccontare e presentare al meglio il territorio. Federalberghi e Confcommercio sono disponibili a collaborare col Comune». L’idea di Renisi, già sperimentata con successo da Rimini e Ferrara, è «lo sportello mobile in bicicletta che può raggiungere altre zone strategiche della città come la riviera e la Madonnina» e catturare turisti ovunque si trovino.

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