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«Lorenzo adesso vi guiderà da lassù» 

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In centinaia al funerale del piccolo di due anni. Il sacerdote ai genitori: «Il rapporto con vostro figlio non si è spezzato»

di Adriano De Stephanis

CITTÀ SANT’ANGELO. I palloncini bianchi liberati in cielo, le note di “Ti dico ciao” di Laura Pausini, il lamento che arriva dal pianto e dai singhiozzi, gli occhi arrossati dalle lacrime e un ultimo lungo applauso ad accompagnare il piccolo Lorenzo Grilli nel suo viaggio verso la vita eterna.

È stato un pomeriggio pieno di dolore quello con il quale tutta Città Sant’Angelo ha salutato il bimbo di due anni, annegato lunedì sera nella piscina di casa, in via Della Maddalena. Centinaia di persone hanno scortato il carro funebre fino alla Collegiata di San Michele Arcangelo, nel cuore del centro storico, dove i colleghi di papà Diego, operatore antincendio sulla A14 con il gruppo Gsa, vestiti con la divisa d’ordinanza giallo fosforescente hanno formato due file in modo da creare un corridoio per accogliere l’arrivo del corteo. Davanti a tutti i genitori del bimbo, con mamma Amedea abbracciata al marito e insieme attaccati alla piccola bara di colore chiaro, ornata da un tappeto di fiori bianchi. L’accoglienza della chiesa, con le sue tre navate non è stata sufficiente per ospitare le tante persone che non hanno voluto mancare al doloroso appuntamento, costringendo molti ad assistere fuori alla funzione religiosa, anche grazie all’impianto di amplificazione montato all’esterno.

Quella di don Lorenzo è stata una celebrazione sobria, ma che allo stesso tempo ha cercato di trasmettere affetto e vicinanza a una famiglia distrutta dal dolore: «Il rapporto con Lorenzo non si è spezzato, c’è, ma ora è diverso», ha detto rivolgendosi ai genitori seduti davanti a tutti. «Se in questi due anni siete stati voi a indicargli la strada da seguire, ora è lui che deve starvi vicino e guidarvi in un momento di grande difficoltà. Nessuno può comprendere il dolore che state provando in questo frangente, ma voi dovete evitare che diventi ancora più forte», ha concluso, prima di benedire il feretro davanti allo sguardo perso nel vuoto di amici e parenti.

Al termine della funzione sono stati nuovamente i colleghi del papà a organizzare un cordone per consentire l’uscita dalla chiesa, questa volta lungo le scale dell’ingresso più grande. Il silenzio ha accompagnato la discesa della bara, con l’ultimo pensiero di don Lorenzo e i ripetuti applausi della folla, radunata lungo la strada. Dai lati si sono alzati in volo due mazzi di palloncini bianchi, trasportati dal vento verso il cielo, mentre le note della Pausini venivano interrotte solamente dai lamenti di chi è rimasto a piangere la scomparsa di un bambino di appena due anni, senza riuscire a spiegarsi una tragedia così grande. Al termine, il corteo ha accompagnato la famiglia fino alla prima curva che porta fuori dal centro storico, come vuole la tradizione.

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