cronaca

Mercato ittico, a fine giugno  scatterà il cambio di gestione 

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La storica struttura passerà dalla partecipata del Comune a un consorzio di enti privati e pubblici L’assessore Giorgini: «Per il rilancio puntiamo anche ad altre attività oltre a quelle commerciali»

GIULIANOVA. Conto alla rovescia per il cambio di gestione del mercato ittico all’ingrosso comunale. Ciò che in questo momento è nelle mani della partecipata Giulianova Patrimonio, su delega dell’amministrazione, a breve entrerà operativamente nelle mani di un consorzio composto da diverse anime tra cui l’Ente porto, imprese di pesca e commercianti.

Potrebbe farne parte anche il Comune di Giulianova in alternativa o assieme all’Ente porto. Decisione da assumere sulla scorta di alcune verifiche da effettuare a margine della concessione demaniale su cui sorge la struttura del mercato. Il nuovo organismo diventerà realtà entro il 30 giugno.

A confermarlo è l’assessore alle partecipate Paolo Giorgini che dichiara: «Non è una scadenza simbolica, ma un punto fermo da cui partire per organizzare la rete di acquisto e vendita che dovrà necessariamente essere operativa per il 1° gennaio 2022». Intanto, per la settimana entrante è in calendario un importante appuntamento con l’assessore regionale al demanio marittimo Nicola Campitelli richiesto dall’assessore Giorgini e dal presidente dell’Ente Porto Valentino Fabrizio Ferrante. Oggetto dell’incontro sarà proprio la concessione demaniale, su cui insiste la struttura mercatale, in testa al Comune scaduta da circa 6 anni e mai rinnovata. Probabilmente circostanza dovuta ad una disattenzione amministrativa. I due amministratori giuliesi cercheranno di capire se la concessione, una volta prorogata, potrà essere estesa al nuovo soggetto giuridico o se dovrà rimanere in capo al Comune di Giulianova.

In quest’ultimo caso è probabile che del nascente consorzio faccia parte anche l’ente municipale. Dice a questo proposito Giorgini: «Ritengo che la strada intrapresa sia l’unica da percorrere. La nostra intenzione è quella di rilanciare il mercato ittico ed andare oltre quella che è la semplice attività commerciale. Prima di mettere in campo ulteriori progetti dobbiamo comunque risolvere alcune problematiche che vanno comunque superate per raggiungere il nostro obiettivo principale. In questa scommessa ci siamo avvalsi del prezioso contributo del commercialista Nino Bertoni, presidente del Flag Costa Blu, che grazie all’esperienza acquisita sul campo ci ha fornito utili indicazioni per mettere in campo delle soluzioni ottimali per il raggiungimento del nostro traguardo». Anche Ferrante, presidente dell’Ente porto, sta lavorando al progetto e sottolinea: «Non avremmo nessun problema a partecipare al consorzio, ma ovviamente su questo dovrà esprimersi l’assemblea dei soci cui spetta ogni decisione al riguardo».

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