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Vaccini, fuga da AstraZeneca: non si presentano 130 prenotati 

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PalaMasciangelo semivuoto ieri mattina: oltre la metà degli over 60 e 70 attesi rinuncia alla dose Il sindaco si sottopone alla somministrazione e striglia gli assenti: «Irrispettosi verso chi attende»

di Teresa Di Rocco

LANCIANO . Erano attesi 200 prenotati tra over 70 e 60 ieri mattina al PalaMasciangelo ma se ne sono presentati 70, tra cui il sindaco Mario Pupillo che, vedendo le tantissime defezioni, ben il 65%, striglia i cittadini: «Non occupate posti che possono essere destinati a chi veramente attende i vaccini, che sono determinanti nella discesa dei casi». E a Lanciano sono 71 le persone attualmente contagiate: non accadeva da ottobre. Inoltre in questa settimana si sono registrati anche tre giorni consecutivi senza nuovi positivi: mai accaduto nella seconda e terza ondata pandemica. Intanto per recuperare vaccini Pupillo ha chiesto alla Asl di dare il via libera alle somministrazioni anche agli over 40 non prenotati, ma il direttore generale Thomas Schael ha detto no.

DEFEZIONI Dopo giorni di pienone al Pala Masciangelo, grazie alla speciale finestra di vaccinazione degli over 70 (iniettati in 4 giorni 2.400 dosi Pfizer con il picco di lunedì 17 con 652 vaccinati) ieri mattina la struttura era semivuota. Niente fila all’ingresso, sotto i gazebo, sedie vuote all’interno. E a notarlo è stato proprio il sindaco Pupillo, che doveva fare il vaccino, prenotato settimane fa. «Finalmente è arrivato il mio turno e ho ricevuto AstraZeneca nel centro vaccinale Pala Masciangelo», dice. «Ho constatato, ancora una volta, l’organizzazione perfetta grazie agli operatori sanitari, alla instancabile e preziosa referente Asl Manola Rosato e a tutti coloro che stanno profondendo il massimo sforzo per vincere questa battaglia come i volontari di protezione civile, di San Filippo Neri, gli alpini, i vigili del fuoco in congedo, la Croce rossa, il Rotary e l’Avo (Associazione volontari ospedalieri). Ma la gioia è stata in parte offuscata dalle tante defezioni che ci sono state».

Si è presentato il 35% dei prenotati: AstraZeneca ha fatto fuggire tutti? «C’è anche mancanza di senso civico», sbotta Pupillo, «di rispetto per chi invece attende da mesi la vaccinazione. Paura per la somministrazione di AstraZeneca? Io la dose l’ho ricevuta e come me tantissimi, in Inghilterra tutti: ci sono studi, valutazioni scientifiche alla base di questo vaccino. Questo senso di sfiducia, diffidenza crea problemi: ci sono cinque linee vaccinali, con cinque medici e dieci infermieri sotto-utilizzati e dosi ferme che invece molti non prenotati avrebbero ricevuto volentieri. Sono vuoti che fanno dispiacere».

OPEN DAY Viste le defezioni, Pupillo ha subito proposto alla Asl di aprire anche ai tanti utenti non prenotati, molti over 40, che erano pure presenti, o di trovare un giorno in cui concentrare le vaccinazioni per una determinata categoria: «Ma Schael ha detto di no», dice il sindaco. Eppure a Vasto, San Salvo, Chieti ci sono stati già degli open day, che hanno portato ottimi risultati.

DATI E anche grazie ai vaccini scendono i casi. A Lanciano si è passati dal timore di una nuova zona rossa alla fine di aprile a 71 casi attivi: è il dato più basso dall’inizio della seconda e terza ondata. Non solo: in questa settimana ci sono stati solo 8 positivi e 65 guariti, numeri a cui si aggiungono i tre giorni di seguito con zero nuovi contagi: non accadeva da settembre. Purtroppo ci sono stati anche due morti che hanno fatto salire a 80 i decessi di questa ondata.

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