cronaca

Mega raduno dei giovani dell’Appennino

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Il poeta Arminio alla testa del festival a collarmele  

COLLARMELE. Giovani da tutto l’Appennino a Collarmele per il festival a loro dedicato. Prenderà il via il 3 agosto nella Marsica l’atteso Festival dei giovani dell’Appennino che punterà a mettere…

COLLARMELE. Giovani da tutto l’Appennino a Collarmele per il festival a loro dedicato. Prenderà il via il 3 agosto nella Marsica l’atteso Festival dei giovani dell’Appennino che punterà a mettere insieme i ragazzi provenienti da diverse comunità abruzzesi e non.

A dare loro il benvenuto sarà Franco Arminio, poeta e regista italiano, insieme a Gino Bucci, gestore della popolare pagina social “L’abruzzese fuori sede”. I giovani dell’Abruzzo interno convergeranno a Collarmele, nell’anfiteatro di piazza dell’Orologio, portando “in spalla” la loro storia e visione del mondo, i dubbi e le paure per il futuro. Ci saranno ragazze e ragazzi di Caramanico, Collarmele, Roccavivi, Beffi, Rendinara, Cerchio, Faraone Vecchio, Martinsicuro, Aielli, Arsita. «Il Festival dei Giovani dell’Appennino unirà ogni piccola rivoluzione in corso», hanno spiegato gli organizzatori, «affinché si renda cosciente più pubblico possibile del fatto che i giovani delle terre senza voce possono gridare nello stesso istante, raggiungere i palinsesti istituzionali, le aule dei ministeri dove i paesi giacciono esanimi sotto una luce gonfia di retorica, un riflettore apparente. Siamo identità urlanti, inquiete, stanche, siamo la prua del mondo e dinanzi alla prua non c’è altro che mare da solcare verso i lidi che saremo in grado di raggiungere. Siamo noi giovani dell’Abruzzo interno il patrocinio di noi stessi, rappresentiamo la terra abbandonata sotto i nostri piedi e la sua storia millenaria, la spina dorsale affaticata dell’Appennino mosso dal sisma e spento dalla discesa forzata verso la città delle sue generazioni. Forse saremo 100, forse 500», continuano i promotori. «Forse, sognando, saremo 1000 e in quel caso resterà complesso distribuirsi senza stare troppo stretti, ma ci riusciremo perché vi aspettiamo tutti quanti». Gli organizzatori invitano tutti i giovani del territorio a partecipare «perché è il nostro festival, di ognuno e per ognuno di noi. Grazie ai ragazzi e alle ragazze che si sono uniti con le loro delegazioni in corso di formazione, alla squadra variegata di giovani che costituirà la spontanea macchina organizzativa, agli ospiti e a chiunque verrà». (e.b.)

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