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L’AQUILA: NARDANTONIO, “COMUNE DIMENTICA IMPIANTI SPORTIVI DELLA PERIFERIA OVEST”

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L’AQUILA – “Ho letto con un misto di soddisfazione e di dispiacere la notizia degli investimenti programmati dall’Amministrazione comunale riguardanti lo Stadio Italo-Acconcia. Con soddisfazione, naturalmente, perché considero sempre un valore investire sugli impianti sportivi comunali; con dispiacere perché ancora una volta questa Amministrazione ha di contro ignorato le esigenze delle periferie e, in particolare, della periferia ovest della Città.

Esordisce così, in una lettera aperta, Antonio Nardantonio, consigliere comunale dell’Aquila di Passo Possibile.

LA NOTA COMPLETA

Ancora una volta i cittadini non sono tutti uguali perché i servizi delle diverse zone della Città non sono affatto uguali.

Qualche settimana fa ho partecipato insieme all’assessore Vito Colonna e al consigliere comunale Roberto Jr. Silveri ad un incontro tecnico organizzato dalla Associazione Preturogest, ente affidatario dell’Impianto comunale di Preturo. Il Sindaco Biondi, seppur invitato, preferì non partecipare.

I ragazzi che fanno parte della Preturogest, gli stessi che gestiscono le due società sportive con sede a Preturo e che svolgono attività di volontariato sportivo da decenni sul territorio, hanno in quell’occasione proposto una vera e proprio “Dossier di candidatura” dell’impianto comunale di Preturo affinché l’Amministrazione comunale prevedesse tramite Sport e Periferie un adeguamento dell’impianto stesso alle normative vigenti e un ammodernamento finalizzato a creare uno spazio fruibile da tutto il comprensorio ovest della Città.

Il dossier di candidatura presentato motivava tale richiesta spiegando come in Città gli impianto di calcio con manto sintetico si trovino esclusivamente nella zona est e di come esista a Preturo una tradizione legata alla pratica del calcio a livello agonistico di primissimo profilo con due società che negli ultimi 20 anni hanno svolto più campionati, tra giovanili e categorie, delle altre realtà circostanti.

La Preturogest aveva già preparato un progetto, con planimetria e computo metrico, di come riqualificare l’area facendone un centro sportivo moderno a disposizione di tutta la zona ovest della Città.

Sempre nello stesso incontro al quale hanno lamentato la difficoltà di mantenere un impianto di più di quaranta anni sul quale il Comune non ha mai speso un euro, dove gli spogliatoi sono quasi inagibili, l’illuminazione non adeguata, l’impiantistica ferma agli anni 90.

Lamentavano di come tutto questo peso sia oggi scaricato sulle loro spalle, sulle no-profit, sul volontariato.

L’assessore Vito Colonna dimostrò apprezzamento e chiarì che avrebbe proposto che Sport e Periferie 2021 fosse proposto per un impianto della zona ovest dell’Aquila ma, evidentemente, la Giunta non deve aver ascoltato le richieste dell’assessore competente in materia di impiantistica…

Con questa mia lettera aperta, quindi, chiedo al Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e alla sua Amministrazione di avviare immediatamente una riflessione sulla situazione dell’impiantistica sportiva nella periferia ovest della Città e di intervenire a riqualificare l’impianto di Preturo, impegnandomi come presidente ADUC a dare supporto.

Per l’impianto di Preturo sono fermi 60mila euro di fondi regionali, 25mila euro previsti per la realizzazione di un impianto di irrigazione dei quali, però, non si sa cosa sia accaduto; purtroppo, invece, a dimostrazione dello scarso interesse verso l’infrastruttura sportiva, sono stati distratti i fondi (circa 40mila euro) previsti per la tensostruttura che vi sarebbe stata posta affianco e che invece, se mai sarà realizzata, sarà utilizzata come pertinenza della scuola elementare.

Sarebbe servito il bando Sport e Periferie per assicurare i circa 700mila necessari alla realizzazione di un complesso sportivo in erba sintetica e dotato di un piccolo campo polivalente al chiuso, secondo il progetto della Preturogest; in questo modo l’impianto sarebbe stato utilizzabile per il calcio, per il calcetto, la pallavolo e il tennis, un vero e proprio circolo sportivo a disposizione dei residenti dell’Aquila ovest e delle società sportive che vi avrebbero potuto svolgere le proprie attività giovanili e di categoria.

Considerato lo stato dell’impianto risulterebbero inefficaci interventi “toppa”, servirebbe un piano chiaro e di ampia visione volto a ripristinare gli spogliatoi, l’illuminazione, il fondo, l’irrigazione e a prevedere una tribunetta e un campo chiuso polivalente; altrimenti si continuerà a considerare i residenti delle periferie come cittadini di serie b che non hanno diritto ai servizi, abitanti di zone dormitorio senza identità.

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