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Pareti della scuola decorate con i murales degli studenti 

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Con il progetto Talking walls riprodotti i volti di artisti e stilisti in chiave cubista L’assessore Miscia: «Ora i ragazzi hanno uno spazio più bello in cui vivere» 

di Stefania Sorge

LANCIANO. Venticinque volti di artisti, stilisti, architetti di fama mondiale, deformati in chiave cubista, da oggi decorano l’edificio del liceo artistico Palizzi. Autori sono gli stessi studenti che, nell’ambito del progetto Talking walls dell’assessorato alla cultura, stanno trasformando i muri della scuola in una mostra d’arte a cielo aperto. “Frammenti” è il nome scelto per il murales che si ispira alla scomposizione della realtà, principio cardine del cubismo. Un omaggio a Pablo Picasso, grande maestro dell’arte del Novecento, ma anche ad artisti, designer, architetti, stilisti, fotografi che sono oggetto di studio e di specializzazione negli indirizzi della scuola: per citarne alcuni, i maestri lancianesi Federico Spoltore e Giuseppe Palizzi (di cui la scuola porta il nome e che nacque a Lanciano), Van Gogh, Caravaggio, ma anche Valentino, Coco Chanel, Le Corbusier, Frida Kahlo.

«In chiave simbolica questo nome implica molto di più», spiega il gruppo di insegnanti dell’orientamento, coordinato da Alessandra De Laurentiis, «sono frammenti di vita dei nostri giovani writers che evocano gli stati d’animo nell’ultimo, lungo e difficile anno e mezzo; sono le tessere scomposte di un puzzle che è il gruppo classe costretto a una lontananza forzata; sono le attività scolastiche condotte con caparbietà, sebbene fra mille difficoltà legate all’emergenza sanitaria. L’obiettivo di questa attività è rendere visibile a tutti l’anima del liceo Palizzi fatta di energia creativa, spirito di iniziativa, coinvolgimento dei giovani allievi, partecipazione, condivisione e inclusione».

A cimentarsi per la prima volta con la tecnica del graffito, coordinati dall’artista Nicola Di Totto, dieci studenti, dal primo al quinto anno: Csilla Khorer, Anna Prospero, Francesca Annecchini, Stefania Rucci, Lorenzo Rattenni, Anna Barbati, Federica Munge, Gianpiero Santilli, Rebecca Del Vecchio, Aurora D’Ambrosio. I ragazzi hanno ricevuto la visita del professor Peppe Candeloro, pioniere della tecnica del murales in città, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Leo Marongiu e dall’assessore Marusca Miscia. «Durante le ore di educazione artistica mi piaceva “liberare” i ragazzi e portarli fuori», racconta Candeloro, «ai giovani dico: se avete idee nuove, portatele avanti». «Continua il percorso di Talking walls», aggiunge Miscia, «inaugurato con 4 murales sui personaggi della storia cittadina. È un modo per avvicinarci ai ragazzi e far conoscere loro la storia con un mezzo accattivante come i murales. Colorando e decorando la loro scuola, inoltre, hanno uno spazio più bello da vivere». Le scuole saranno protagoniste anche nella seconda fase del progetto dedicato a personaggi femminili.

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