cronaca

Ex Pastorino e parco Daolio Il Comune a caccia di fondi 

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Chiesti 5 milioni per la rigenerazione del deposito accanto alla vecchia discarica e per la riqualificazione e valorizzazione del “polmone verde” della città

SULMONA. Più di 5 milioni di euro a disposizione per riqualificare, rigenerare e valorizzare due aree strategiche per lo sviluppo economico di Sulmona. Si tratta del deposito dell’ex Pastorino al confine con la discarica di Noce Mattei e del parco fluviale Augusto Daolio. L’esecutivo, guidato dal sindaco Annamaria Casini, su proposta dell’assessore Salvatore Zavarella ha approvato nella seduta di giovedì i relativi progetti di fattibilità per presentare la richiesta di finanziamento al ministero dell’Interno. Si tratta di un’opportunità per quei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti non capoluogo di provincia e i comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana che, stando alle disposizioni ministeriali, hanno facoltà di richiedere i contributi da 5 a 20 milioni di euro, in base alla densità, presentando richiesta per la realizzazione di interventi per la rigenerazione urbana volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale. Non solo. Il fine dei progetti è anche volto al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale. Sulmona ha tutte le carte in regola per ambire al consistente finanziamento che potrebbe costituire la svolta per due aree strategiche sulle quali puntare, soprattutto per quanto riguarda il parco Daolio, per creare un centro polivalente immerso nel verde e nella natura a cinque minuti di cammino da corso Ovidio.

Il primo progetto riguarda la “ristrutturazione, adeguamento energetico e rifunzionalizzazione dell’area di servizio antistante la discarica dismessa “ex Pastorino”, per un importo di oltre 1 milione e mezzo, da finanziare per 60mila euro con fondi propri e per la restante parte con fondi ministeriali.

L’altro intervento, sicuramente più importante, anche alla luce del recente studio per la valorizzazione del centro riguarda, come detto, il polmone verde della città, progetto da oltre 3 milioni e mezzo di euro, di cui 98mila prelevati dal bilancio comunale.

I principali interventi per quanto riguarda questo secondo progetto, una volta avuto il via libera dal ministero, prevedono la sistemazione di rampe, percorsi, belvedere e alveo fluviale e la messa in sicurezza dell’intera area verde con la conseguente apertura di tutti i sette ingressi di accesso al parco. Attualmente sono fruibili solo tre ingressi.

Una volta definiti gli interventi di valorizzazione, l’idea dell’amministrazione è quella di concedere in gestione il Parco ad associazioni che ne promuovano l’utilizzo sotto l’aspetto sportivo e sociale. (c.l.)

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