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Bollette di luce e telefono: scattano oltre 200 ricorsi 

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L’associazione Codici apre uno sportello per avviare pratiche contro le compagnie Tante le proteste che giungono dai cittadini, richiesti indennizzi per 50mila euro  

di Cinzia Cordesco

PESCARA. Spalle al muro. Impotenti. Così si sono sentiti i cittadini che hanno denunciato disservizi da parte dalle compagnie telefoniche, acqua, luce, gas, costretti a rivolgersi a Codici, Centro per i diritti del cittadino di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 15, a Zanni, per far valere i propri diritti. I consumatori non ne possono più degli operatori delle varie compagnie che rispondono al telefono come fossero automi, “addestrati” a prendere tempo, a non dare risposte esaustive all’utente inferocito che chiede spiegazioni su una bolletta pazza. Le «leggi consentono troppi escamotage» è l’analisi di Codici. Fino a quando non entrano in gioco le associazioni dei consumatori. A quel punto il gioco finisce bene per gli utenti, come in questo caso.

Ieri Codici ha inaugurato il nuovo sportello regionale Utenze e Conciliazioni, diretto da Ciriaca Di Prospero che con il segretario regionale e cofondatore (10 anni fa) dell’associazione, Giovanni D’Andrea, ha presentato un dossier da cui emergono i «disservizi» a danno di cittadini di Pescara e provincia (Montesilvano, Pianella, Penne, Loreto) intrappolati nelle maglie burocratiche delle varie compagnie. Con i contenziosi chiusi a favore, grazie a Codici, i cittadini otterranno, o hanno ottenuto, un risarcimento, da 50 euro a 5mila euro, o l’annullamento delle pratiche scorrette fino ad un importo massimo di 20mila euro.

«Negli ultimi sei mesi, da dicembre 2020 a maggio 2021», illustra il dirigente Di Prospero con l’assistenza dell’operatore Claudia Brancato, «abbiamo eseguito 200 pratiche di conciliazione, ottenuto storni per somme complessive di circa 100mila euro e indennizzi che oscillano tra i 45mila e i 50mila euro. Sono numeri importanti che testimoniano la necessità di offrire un aiuto concreto alle vittime di errori, in alcuni casi vere e proprie cause commerciali scorrette, a volte anche inconsapevolmente. È importante comprendere che conoscere i propri diritti è il primo passo per far sì che vengano rispettati». Dallo studio è emerso, spiegano Di Prospero e D’Andrea, «che le problematiche più frequenti riguardano l’attivazione di contratti non richiesti con i gestori, conguagli non dovuti, mancata ricezione delle letture di cambio misuratore o errata ricostruzione dei consumai a seguito di un malfunzionamento del contatore». Più spesso, si registra, la «perdita del numero telefonico durante la migrazione tra un operatore e l’altro o l’interruzione dei servizi per morosità; l’emissione di fatture dopo la disdetta di un contratto e l’addebito di servizi non richiesti».

Bollette, che incubo. D’Andrea: «Ci vogliono gli esperti per leggerle, perché nessuno le capisce. Spesso, i cittadini rinunciano a ricorrere alla giustizia e a pagano anche più volte anche una sola bolletta pur di non perdere tempo con i ricorsi. E le compagnie ne approfittano perché in molti casi hanno la legge dalla loro parte».

Codici assiste i cittadini dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 18. L’associazione, che si avvale della consulenza di avvocati, tecnici ed esperti di economia, si occupa anche di risolvere controversie bancarie e assicurative, problematiche con enti pubblici, prezzi e tariffe commercio, promozione della legalità e lotta all’usura.

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