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I due nidi pubblici verso la demolizione e la ricostruzione 

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“Il Sorriso” e “La Campanella” inseriti nel bando ministeriale Verna: «Così avremo strutture ottime per energia e sicurezza»

LANCIANO. “Il Sorriso” di Marcianese e “la Campanella” di viale Marconi provano a rifarsi il look. Il progetto di demolizione e ricostruzione dei due asili nido partecipa al bando del ministero dell’Istruzione dedicato alla richiesta di contributi per interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia. Ogni Comune poteva fare richiesta di contributo per un massimo di due progetti e l’assessorato ai lavori pubblici ha scelto questi due nidi.

Se il Sorriso rivitalizzerà una contrada, la Campanella invece tornerebbe a vivere visto che dopo un anno tribolato nel 2014, a dicembre 2015 ha chiuso definitivamente i battenti perché dichiarato inagibile. Con ripercussioni negative sulla città visto che sono diminuiti i posti nei nidi. Che sono stati quasi dimezzati quest’anno – da 80 a 48 – a causa del Covid.

«Per il nido “Il Sorriso” è stato chiesto un contributo di 1.400.000 euro, per “La Campanella” di 1.280.000 euro», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «sulla base di studi di vulnerabilità e progetti definitivi redatti dagli ingegneri Alessandro Masciangelo e Roberto Nasuti. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Fausto Boccabella. I due edifici saranno demoliti e ricostruiti su un solo piano nel rispetto dell’efficientamento energetico e dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Oltre all’aspetto economico, la scelta di demolire e ricostruire dà maggiore sicurezza alle strutture, le migliora dal punto di vista della normativa ambientale, antincendio. Potremo avere inoltre spazi più ampi ed adeguati per i nostri bimbi, una necessità che l’emergenza Covid ci ha lasciato in eredità. Nella richiesta di finanziamento rientrano anche gli arredi per l’interno, di ultima generazione, e quelli per le aree esterne dove saranno realizzati dei parco giochi».

L’intervento sulla Campanella ha anche una finalità sociale: «Significa andare incontro alle esigenze delle famiglie e in particolare delle donne, a cui un nido pubblico in più potrebbe dare una possibilità ulteriore di provare a rientrare nel mondo del lavoro», sottolinea Verna. E se i progetti non dovessero ottenere i 2.700.000 euro del ministero, saranno cestinati? «Assolutamente no», chiarisce Verna. “Abbiamo la possibilità del Recovery, del triennale dell’edilizia scolastica regionale, o altri canali di finanziamento ministeriali e con i progetti definitivi, frutto della capacità di questo assessorato di trovare risorse anche per gli incarichi per la progettazione, la prossima amministrazione potrà anche finanziare i lavori con il bilancio di previsione nel 2022; ma sarà una scelta politica futura».

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