cronaca

Di Pietro (Pd): «Il territorio ha una grande occasione»

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TERAMO. L’ex parlamentare e assessore comunale di Teramo Gianni Di Pietro, attualmente membro dell’assemblea provinciale del Pd, ha rilasciato al Centro alcune dichiarazioni sul futuro della città….

TERAMO. L’ex parlamentare e assessore comunale di Teramo Gianni Di Pietro, attualmente membro dell’assemblea provinciale del Pd, ha rilasciato al Centro alcune dichiarazioni sul futuro della città. «Dobbiamo guardare con fiducia al futuro», dice Di Pietro, «lasciando perdere la retorica della decadenza di Teramo che produce solo immobilismo. Fiducia non vuol dire ignorare il fatto crudele che la ripartenza non sarà uguale per tutti i territori. Conterà la capacità delle classi dirigenti, la capacità di progettare il futuro, di sviluppare sinergie, di fare sistema».

Secondo l’ex deputato «Teramo con la sua provincia ha davanti una grande occasione in virtù della enorme quantità di risorse finanziarie che si stanno riversando sul nostro territorio. Infatti si è sbloccata finalmente la ricostruzione post-terremoto grazie all’azione determinata e competente del commissario Legnini (con una ordinanza dedicata solo a Teramo) e, al contempo, dovrebbero andare in appalto tutte quelle opere previste dal Masterplan della passata giunta regionale del governatore D’Alfonso». Di Pietro sostiene che «per essere all’altezza di questa sfida c’è bisogno di uno sforzo di istituzioni, forze sociali, competenze professionali e intellettuali, centri di ricerca a cominciare dall’Università. Occorrono progetti ambiziosi e investitori lungimiranti. Provo a lanciare qualche idea con l’obiettivo di aprire una discussione: A) come può inserirsi la Team rinnovata nei progetti finanziabili che trasformano gli scarti dell’agroalimentare, i prodotti del sottobosco di cui siamo ricchi, le matrici agricole dedicate, in energia rinnovabile e in biometano da autotrasporto? B) Visto che il futuro digitale si baserà sempre più sui Big data e sulla capacità di immagazzinarli in sicurezza, è immaginabile che si costruisca a Teramo e dintorni un Data center che sarebbe unico nell’Italia centrale e godrebbe di copiosi finanziamenti? C) È ipotizzabile che in questa provincia si dia impulso ad attività di telemedicina come si sta facendo in altri territori?»

Per tutto questo, continua l’esponente del Pd, «risulta determinante il ruolo del sindaco del comune capoluogo anche se non può ricadere tutto sulle sue spalle. D’Alberto si sta affermando come un amministratore autorevole. Come presidente dell’Anci è apprezzato dai sindaci di tutta la regione. Sta riuscendo nel difficile compito di rafforzare la rete dei comuni capoluogo del cratere, che è la strada più efficace per avere progetti finanziabili con il Recovery plan. E registro che con D’Alberto è cresciuta una nuova generazione di amministratori progressisti con una cultura di governo che lascia ben sperare per il futuro della città».

Infine Di Pietro interviene sul futuro dello stadio Bonolis: «Se mi chiede (visto che ero l’assessore competente all’epoca della costruzione dello stadio con il project) cosa penso della ipotesi di estendere la concessione ben oltre il 2035 (di oltre 20 anni, pare) dico che la normativa che regola i project financing si è evoluta ed è materia molto delicata. Credo che il sindaco e il consiglio comunale, prima di prendere una decisione così impattante, sicuramente richiederanno un parere all’Autorità anti corruzione e alla Corte dei conti anche per tutelare i singoli consiglieri i quali, in caso di danno erariale, verrebbero chiamati a pagare di tasca loro».(d.v.)

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