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Grandi eventi e assunzioni alla Asl: nuove accuse per Di Pietrantonio 

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La Procura deposita altre due testimonianze su un concorso. Entrano nel dibattimento 360 telefonate Il racconto della dirigente Asl, Petrella: «Moreno voleva sapere con insistenza le tracce dello scritto» 

di Maurizio Cirillo

PESCARA. Inizierà l’11 giugno prossimo la discussione del procedimento Grandi eventi, quello sui presunti appalti affidati in maniera irregolare, direttamente dal Comune, a due imprenditori dello spettacolo, che vede otto imputati fra cui l’ex assessore Giacomo Cuzzi, uno dei principali protagonisti.

L’udienza di ieri è stata però rinviata perché il pm Luca Sciarretta ha depositato stralci di interrogatori di due persone che non fanno parte di questa vicenda, ma che avrebbero fornito indicazioni in relazione a un episodio che viene contestato all’ex segretario cittadino del Pd, Moreno di Pietrantonio, dirigente Asl: Di Pietrantonio avrebbe brigato con la funzionaria Asl Leila Colucci per favorire l’assunzione temporanea proprio alla Asl dell’ex assessore Simona Di Carlo, tutti e tre coinvolti nello stesso scandalo. Si tratta delle dichiarazioni rilasciate ai pm che conducono l’inchiesta sullo psichiatra Sabatino Trotta e su quell’appalto Asl truccato da 11 milioni di euro. Tiziana Petrella, dirigente Asl, sentita come persona informata sui fatti, riferì ai magistrati che Di Pietrantonio voleva informazioni sulla possibilità di estendere il valore di un contratto esistente in precedenza sottoscritto dalla Asl con una società che sarebbe stata la Polis, concorrente del Consorzio Sgs che si aggiudicò poi l’appalto finito sotto inchiesta. La funzionaria parlò anche di un incontro con Trotta, avvenuto dopo l’arresto di Di Pietrantonio, che era preoccupato perché c’erano delle intercettazioni nelle quali quest’ultimo riferiva all’interlocutore di non preoccuparsi della gara delle residenze psichiatriche che era in corso, in quanto avrebbe parlato lui con Trotta per perorare la posizione di una ditta. E poi riferì anche questioni relative alla Colucci che conosceva in quanto all’epoca la Petrella era presidente di commissione di due concorsi per dirigenti amministrativi, e la Colucci aveva presentato domanda per uno di quei due concorsi. Petrella riferì ai magistrati che ricevette alcune segnalazioni da vari dirigenti Asl e dallo stesso Di Pietrantonio «che fu particolarmente insistente, nel senso che pretendeva ripetutamente di conoscere in anticipo le tracce delle prove scritte». E poi alla fine la Colucci non si presentò alla prova.

Il secondo interrogatorio riguarda invece Luigia Dolce, finita in carcere con Trotta e Domenico Mattucci. Anche lei avrebbe parlato di Di Pietrantonio in relazione alla cooperativa Polis e di un incontro che sarebbe avvenuto tra Trotta e il responsabile di quella Coop, mediato appunto da Di Pietrantonio. Quale importanza e quale attinenza abbiano queste dichiarazioni nel processo Grandi eventi non appare chiaro, ma sta di fatto che il procedimento è stato rinviato proprio per il deposito di questi atti.

Il giudice Antonella Di Carlo ha comunque stilato il calendario per le prossime quattro udienze che dovranno portare alla decisione. Posto che nessuno ha chiesto riti alternativi, l’11 giugno ci sarà la discussione dell’accusa e della parte civile Asl e della difesa di Gianfranco Berardinelli; il 18 parleranno i difensori di Cuzzi, Andrea Cipolla, Alessandro Michetti e delle società di Cipolla; il 2 luglio sarà la volta delle difese di Di Pietrantonio, Colucci, Di Carlo e Cristian Summa; il 16, dopo le repliche, la decisione del giudice.

Intanto alcuni difensori hanno chiesto le revoche delle misure per Cuzzi, Di Pietrantonio e Cipolla sulle quali il gup si è riservato.

Intanto, tutte le 360 intercettazioni selezionate a suo tempo sono entrate ufficialmente nel procedimento giudiziario. Le ipotesi accusatorie sono corruzione, finanziamento illecito dei partiti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e turbata libertà degli incanti.

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