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Bonifica delle vecchie discariche, è scontro 

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Guardiagrele. L’opposizione: «Il Comune sottoscriva il contratto per intervenire, i fondi sono a rischio»

di Giovanni Iannamico

GUARDIAGRELE. «Procedere immediatamente alla sottoscrizione del contratto per la bonifica delle vecchie discariche». È questo l’invito che il gruppo consiliare di minoranza Guardiagrele il bene in comune rivolge all’amministrazione comunale che, a distanza di sei mesi dalla aggiudicazione dell’appalto per la progettazione, non ha ancora definito il contratto con il raggruppamento aggiudicatario. «Si tratta», denuncia la capogruppo Marilena Primavera, «di una situazione molto grave, soprattutto in considerazione del fatto che, dopo uno stallo durato anni, la precedente amministrazione comunale, guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo, aveva chiuso la conferenza dei servizi con la Regione e ottenuto un finanziamento di 2 milioni di euro».

Primavera evidenzia quindi che questo risultato storico, raggiunto dal suo gruppo, nel silenzio di chi oggi amministra, rischia ora di essere vanificato.

«Stiamo parlando», aggiunge la consigliera comunale Ambra Dell’Arciprete, «della più seria questione ambientale che interessa la città. Ora che i fondi sono a disposizione, un ritardo che va avanti da mesi è francamente incomprensibile. Il problema non è certamente quello della banale polemica tra maggioranza e opposizione, perché si tratta di un tema centrale per la nostra città. È necessario quindi aumentare l’attenzione sulla tutela ambientale e, in modo particolare, insistere sul percorso avviato a tutela della salute dei cittadini e per la definitiva soluzione della questione, quella delle vecchie discariche di Colle Barone e Brugniti, aperta da decenni e per la quale l’amministrazione comunale, nel periodo 2015-2020, aveva messo in campo iniziative e raggiunto il risultato del finanziamento».

Guardiagrele il bene in comune ricorda inoltre che, nel dicembre del 2019, è stato approvato un progetto di fattibilità tecnica ed economica per la bonifica e messa in sicurezza dei siti inquinati, anche all’esito di un confronto mai interrotto con il Servizio gestione rifiuti della Regione Abruzzo e l’Arta e, sia pure in via informale, con il Parco Nazionale della Maiella, in considerazione della particolare tipologia del progetto suggerita dal tecnico incaricato.

In merito, l’ex sindaco Dal Pozzo, in qualità di commissario per la bonifica, aveva infatti approvato il primo progetto di fattibilità. «Nei mesi che hanno coinciso con l’esplosione dell’emergenza sanitaria», continua il gruppo di centrosinistra, «sono stati elaborati gli atti di gara, ma oggi, nonostante l’aggiudicazione dell’appalto per il servizio, non è stato ancora sottoscritto il contratto».

Il gruppo di opposizione precisa che sull’argomento ha depositato in municipio una mozione, con la speranza che possa essere discussa al più presto in consiglio comunale. «Ci auguriamo soprattutto», concludono i consiglieri di Guardiagrele il bene in comune, «che l’iter venga subito ripreso, per evitare che il passare del tempo metta addirittura a rischio la disponibilità dei fondi assegnati grazie ad una convenzione del maggio di ormai due anni fa».

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