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CORTE CONTI, NUOVO BANDO REGIONE DA 1 MLN EURO, DOPO ANNULLAMENTO DESIGNAZIONE GATTI CI RIPROVA?

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L’AQUILA – Il Consiglio regionale d’Abruzzo ci riprova: è stato pubblicato il nuovo bando per la designazione del componente non togato della sezione regionale della Corte dei Conti regionale, con scadenza il 25 giugno prossimo.

Un prestigioso ruolo che vale uno stipendio da un milione di euro per cinque anni di mandato, a carico delle casse regionali.

La nomina non è obbligatoria, bensì facoltativa, e in teoria la Regione potrebbe designarne anche due di suoi rappresentanti tra i giudici contabili. L’iter di nomina è scattato in quanto è scaduto il mandato dell’attuale componente, Antonio Dandolo.

L’amministrazione di centrodestra di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, come la precedente di centrosinistra di Luciano D’Alfonso, oggi senatore del PD, hanno scelto dunque la via di mezzo. Non senza, nel primo caso, clamorosi incidenti di percorso: a inizio 2020 ad essere  designato, a seguito del precedente bando, dal presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, era stato infatti l’avvocato Paolo Gatti, ex assessore regionale di Forza Italia, decisione che però ha provocato una spaccatura nella maggioranza di centrodestra, tra alcuni esponenti della Lega, azionista della maggioranza con 10 consiglieri si 17 e 4 assessori su 6, da parte di Forza Italia, per non parlare della levata di scudi delle opposizioni di centrosinistra e Movimento 5 stelle.

E così Sospiri, fautore della nomina assieme a presidente Marsilio, per evitare una dolorosa spaccatura nella maggioranza, ad inizio febbraio ha ritirato la delibera di designazione che poi in ogni caso deve passare al vaglio della Corte dei Conti nazionale, con la nomina che spetta per decreto al Presidente della Repubblica.

E’ arrivato poi il ciclone coronavirus e la partita è stata congelata, ora riaperta visto che è scaduto il mandato di Dandolo, designato, questa volta senza nessuna polemica, e con la stessa retribuzione, dal centrosinistra.

Da quanto si apprende, Gatti potrebbe partecipare al bando, con il beneplacito della parte della maggioranza, a cominciare da Sospiri e Marsilio che lo avevano sostenuto nel primo tentativo andato ramengo.

Del resto l’ex assessore, mister preferenze, sotto le insegne di Forza Italia, alle elezioni regionali a cui ha partecipato, ex consigliere comunale e assessore anche al Comune di Teramo. Nel 2013 si è candidato alle politiche con Fratelli d’Italia, mancando però questa volta l’elezione, ai tempi in cui Marsilio era tesoriere del partito. Poi Gatti è tornato con Forza Italia.

Gatti ora è uscito dalla politica attiva, avrebbe anche motivi per chiedere un congruo risarcimento dopo la indicazione avvenuta con una delibera a cui poi ha fatto seguito la revoca. Gatti ricopre ora la carica di direttore generale di Giulianova Patrimonio, società in house del comune teramano che si occupa di verde pubblico e gestisce i parcheggi e il mercato ittico.

L’anno scorso a provocare la levata di scudi dell’opposizione, la tesi secondo la quale la designazione doveva avvenire con il voto il consiglio, perché Sospiri non sarebbe stato delegato dall’assemblea ad effettuare la designazione. Contestato anche il curriculum di Gatti, e i titoli esibiti in sede di candidatura.

Sospiri aveva ribattuto che “se avessi avuto contezza di una forzatura, fatta in buonafede, me lo sarei auto-annullata personalmente, la designazione”, forte di un parere  della direzione Affari della presidenza, chiamato in causa dallo stesso Sospiri, che ha asserito che la designazione è stata fatta dal presidente del Consiglio su delega della conferenza dei capigruppo, e dunque era legittima, visto che l’istituto della delega non si limita alle nomine, ma appunto anche alle designazioni. Schierato con Sospiri anche Pietro Quaresimale, ai tempi capogruppo della Lega, ora assessore, teramano come Gatti, mentre contrari sono stati altri esponenti della Lega, e soprattutto il capogruppo di Forza Italia, Daniele D’Amario, ora assessore esterno, e  il coordinatore regionale degli azzurri, il senatore Nazario Pagano.

Al bando che è stato annullato avevano partecipato una quindicina di candidati, che si presume parteciperanno anche al nuovo avviso, pubblicato sul Bura il 26 maggio, approvato con determinazione dirigenziale del Servizio Affari istituzionali ed europei del Consiglio regionale. Le domande dunque andranno presentate entro il 25 giugno.

I componenti, si legge nel bando, “sono scelti tra cittadini ni italiani in possesso dei diritti civili e politici, che per gli studi compiuti e per le esperienze professionali acquisite sono particolarmente esperti nelle materie aziendalistiche, economiche, finanziarie, giuridiche e contabili”.

Devono avere un diploma di laurea in almeno una delle discipline tra Economia e commercio, Scienze statistiche, Giurisprudenza o “altro titolo di studio ad esse equipollente”, oppure devono aver svolto “attività di insegnamento o di ricerca a livello universitario (o comparabile) e/o significative esperienze professionali di prevalente contenuto economico, aziendalistico, finanziario, e contabile acquisite preferibilmente presso lo Stato, le Regioni, gli Enti locali o le aziende pubbliche”. Il candidato deve avere meno di 65 anni.

Il Servizio Affari istituzionali ed europei “valutata la tempestività e la completezza formale delle candidature”, le trasmette al Consiglio regionale, le trasmette al Consiglio regionale per il seguito di competenza, previa istruttoria.

La nomina avverrà con decreto del Presidente della Repubblica, previo parere del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, su richiesta motivata della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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