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Immunizzati dal 21 agosto:  siamo i secondi in Italia 

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L’Abruzzo è tra le regioni più virtuose: tra due mesi sette abruzzesi su dieci saranno protetti Brucchi: «È un grande risultato, la macchina funziona». E oggi arrivano 63mila dosi Pfizer

di Giammarco Giardini

PESCARA. L’Abruzzo sarà la seconda regione d’Italia a raggiungere l’immunità di gregge. Mantenendo questa velocità sulle vaccinazioni, prima di fine agosto il 70% degli abruzzesi sarà coperto col ciclo completo (prima e seconda dose) o col monodose (Johnson & Johnson).

Sono le proiezioni calcolate sulla media delle somministrazioni dell’ultima settimana. L’Abruzzo raggiungerebbe l’immunità di gregge il 21 agosto. Meglio, nella classifica delle proiezioni, solo la Campania (tra il 15 e 20 agosto) e la Lombardia (21-24 agosto). Ieri, intanto, sono state somministrate oltre 11mila dosi: si tratta di un dato parziale perché le vaccinazioni sono proseguite fino a tarda notte.

SECONDI IN ITALIA. L’Abruzzo viaggia sopra la media nazionale e, se continua a mantenere questo ritmo, sarà la seconda regione a raggiungere l’immunità di gregge. Certo, si tratta di proiezioni che cambiano di giorno in giorno, però denotano una tendenza.

La curva di una prima immunità di gregge, fissata al 70% della popolazione, è stata ottenuta calcolando la platea di cittadini già coperti con doppia dose incrociandoli con l’andamento dell’ultima settimana di somministrazioni, individuata regione per regione, di cui è stata fatta una media proiettata nei prossimi tre mesi.

LE PROIEZIONI. Le incognite dell’analisi sono tre: che questa media di somministrazioni sia tutto sommato costante da qui al raggiungimento della soglia dell’immunità di comunità; che le forniture si mantengano costanti come adesso, che il tasso di adesione alla campagna vaccinale rimanga inalterato, cioè che col passare del tempo non si riscontri un assottigliamento dei vaccinandi che farebbe slittare inevitabilmente queste proiezioni.

NUOVE DOSI. L’Abruzzo ha la benzina sufficiente (i vaccini) per far funzionare la macchina organizzativa e anticipare i tempi sull’immunità di gregge.

Oggi arriveranno altre 63mila dosi di Pfizer, come confermato da Maurizio Brucchi, referente regionale per le vaccinazioni.

L’IMMUNITÀ. Lo stesso Brucchi si dice soddisfatto di come procedono le operazioni di vaccinazione. «L’Abruzzo in questa campagna vaccinale si è sempre dimostrata una regione virtuosa», dice il referente regionale.

«C’è stato soltanto un momento in cui, per varie situazioni, siamo stati al di sotto della media ma questo è accaduto solo alcuni giorni. La partenza è stata un po’ stentata, poi quando abbiamo messo in campo tutti gli hub e l’organizzazione territoriale con i comuni, il sistema abruzzese, dietro la guida magistrale dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, ha dimostrato di funzionare e oggi si vaccina alla grande».

«La macchina oggi va, abbiamo messo la benzina, cioè i vaccini, e siamo in grado di utilizzarli. Il fatto che anticiperemo l’immunità di gregge al 21 agosto, secondo le ultime proiezioni», conclude Brucchi, «è un risultato importante per l’Abruzzo e per gli abruzzesi che stanno dimostrando un grande senso di responsabilità aderendo alla campagna vaccinale. Non c’è più il timore di vaccinarsi, questo problema per fortuna da noi è stato superato».

L’AGGIORNAMENTO. Ieri l’Abruzzo ha somministrato 11.046 vaccinazioni. Nel dettaglio, 3.399 nella Asl di Chieti, 3.132 a Teramo, 2.432 a Pescara e 2.083 all’Aquila. Un dato aggiornato alle 20 di ieri, ma non definitivo perché gli hub sono rimasti aperti fino a tarda notte.

LE FARMACIE. I farmacisti sono pronti a scendere in campo. Lo ha confermato il presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi, alla luce della delibera di giunta regionale che sancisce la presa d’atto dell’accordo tra il governo, le Regioni, Federfarma e Assofarm per la somministrazione delle dosi da parte dei farmacisti. In Abruzzo oltre il 50 per cento delle 450 farmacie pubbliche e private hanno dato la propria adesione.

Si potranno effettuare in media oltre 3.700 vaccini al giorno, pari a 15 per ogni farmacia. Un numero che permetterà di facilitare l’organizzazione delle attività. «Ritengo che entro il mese di giugno le attività possano partire», ha detto il presidente Gizzi.

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