attualità

Ladre incinte fermate prima dei furti 

ladre-incinte-fermate-prima-dei-furti 

Gli agenti le bloccano in centro: una di loro deve scontare 13 anni di carcere, ma è ancora libera perché aspetta un bimbo

CHIETI. Due ladre incinte di 24 anni in giro per le strade del centro storico di Chieti, a ora di pranzo, con gli strumenti per rubare nelle case nascosti nelle mutande e nel reggiseno. Le hanno fermate e denunciate i poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, che hanno così sventato un pomeriggio di furti nel primo giorno di zona bianca dopo le limitazioni dei mesi scorsi dovute all’emergenza coronavirus. Gli agenti non hanno dubbi sul fatto che l’obiettivo delle giovani di origini rom, arrivate in città direttamente da un campo nomadi alle porte di Roma, fosse quello di fare razzia nei condomini. Entrambe, infatti, hanno alle spalle una ventina di precedenti specifici: una di loro, tanto per rendere l’idea, deve scontare una condanna definitiva a 13 anni di reclusione, ma è riuscita a evitare il carcere perché aspetta un bambino. Le due pendolari del crimine hanno colpito in tutta Italia: da Vercelli a Novara, passando per la Toscana e la Sicilia. E già in passato hanno messo nel mirino l’Abruzzo, considerando che sono state denunciate anche a Pescara.

Ma stavolta il loro piano è andato a monte. Erano quasi le due del pomeriggio di lunedì quando un cittadino, insospettito per la presenza in strada di quelle due ragazze – una nata in Croazia e l’altra in Francia – ha telefonato al 113. Tempo qualche minuto e sul posto è arrivata una volante. I poliziotti, dopo averle fermate e verificato che avevano entrambe una sfilza di denunce e condanne per reati contro il patrimonio, hanno deciso di andare a fondo e perquisirle. Su una delle ladre gli agenti hanno trovato un grosso cacciavite, che lei aveva infilato nel reggiseno, sotto l’ascella e parallelamente al braccio. Sempre la stessa ragazza aveva nascosto nelle mutande un ritaglio di plastica sottile, ricavato da una bottiglia di detersivo, utile ad aprire le porte chiuse senza mandate.

A quel punto, le giovani sono state denunciate a piede libero per «possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli». Non solo: il questore Annino Gargano ha emesso nei loro confronti la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio. Significa che le ladre non potranno fare ritorno in città nei prossimi tre anni.

«La collaborazione dei residenti», dicono dalla questura, «è fondamentale per scoprire situazioni sospette e per mantenere la sicurezza in città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: