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SISMA 2009: RISARCIMENTI A 3 SUPERSTITI CASA STUDENTE, REGIONE E ADSU DEVONO PAGARE 500MILA EURO

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L’AQUILA – La  Regione e Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) sono stati condannati a pagare 500mila euro di risarcimenti a  tre dei ragazzi che nella notte del 6 aprile 2009 erano dentro la casa dell0 studente dell’Aquila, il cui crollo ha provato otto vittime.

Lo ha stabilito il giudice del tribunale dell’Aquila, Monica Croci, con una serie di sentenze, pubblicate durante l’ultimo mese.

Regione e Adsu, che all’epoca dei fatti erano rispettivamente proprietaria dell’immobile e azienda addetta a gestione e manutenzione. Si tratta di cifre importanti che vanno dai 100 mila euro ai 250 mila euro a seconda della gravità della malattia riconosciuta.

Nella sentenza, immediatamente esecutiva, si afferma che “l’immobile collassò proprio per vizi originari di costruzione e per la difettosa manutenzione dello stesso” e ha riconosciuto per i tre superstiti, “il disturbo post-traumatico da stress (talora il disturbo è accompagnato anche da altra patologia psichica) e quindi deve ritenersi sussistente il danno alla salute psichica, in nesso causale con la traumatica esperienza vissuta”.

Ad assistere i tre ragazzi l’avvocato Wania Della Vigna.

La vicenda trae origine dal processo penale nel quale sono stati condannati i tecnici Tancredi Rossicone, Pietro Centofanti, Berardino Domenico Pace e Pietro Sebastiani, architetto dell’Adsu, per i reati di disastro colposo, crollo di edificio, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose.

L’azione civile di risarcimento è rivolta anche contro queste persone.

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