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A14, altre code infernali Oggi il vertice decisivo  

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Anche ieri si sono registrati disagi e rallentamenti per i cantieri sulle corsie  Attesa per l’incontro tra Regione e Ministero: gli automobilisti vogliono risposte

di Matteo Del Nobile

È il giorno del secondo vertice tra Autostrade e Regione sul tema spinoso dei lavori in A14 tra chiusure, rallentamenti e code. Ieri è stata un’altra giornata campale. Dall’incontro si attendono risposte sulla durata dei lavori e sulla possibilità di agevolazioni sui pedaggi. Cresce, nel frattempo, il disagio dei pendolari e degli autotrasportatori. In allerta le città rivierasche attraversate dall’Adriatica spesso utilizzata come arteria alternativa all’autostrada.

IL VERTICE. Oggi in videoconferenza saranno presenti: Placido Migliorino, ingegnere della vigilanza autostradale del ministero delle Infrastrutture (il Mit, ora ribattezzato Mims) che dirige l’Uit, ufficio ispettivo territoriale di Roma, competente sui circa 2.000 chilometri del Centro-Sud); Emidio Primavera, direttore del Dipartimento Opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali della Regione Abruzzo; Marco Marsilio, presidente della Regione, e Marco Perna, direttore del tronco autostradale di Pescara.

Questo incontro segue quello di una settimana fa al quale erano presenti anche Francesco Baldelli, assessore alle Infrastrutture della Regione March, e i rappresentanti della prefettura di Teramo e di Ascoli Piceno. In quella occasione, considerato l’aumento dei flussi di traffico previsto per la seconda metà di giugno, il Mims e la concessionaria hanno illustrato i correttivi al programma individuati per migliorare la percorribilità delle tratte interessate dai lavori durante i fine settimana, con la sospensione dei lavori a partire dal week end del 18-20 giugno.

La programmazione dei cantieri verrà di conseguenza ricalibrata proseguendo le lavorazioni esclusivamente durante i giorni feriali anche per parte del mese di luglio. Oggi ci sono da definire, nel dettaglio, gli argomenti tecnici sulle ipotesi di sospensione temporanea dei lavori. Si dovrà anche discutere della proposta arrivata dalle categorie di autotrasportatori di agevolazioni sulle tariffe di transito. Il settore vuole risposte certe perché le difficoltà sono reali e legate anche al non rispetto dei tempi di consegna dovute all’aumento dei tempi di percorrenza.

Da tenere presente, inoltre, è anche il grido di allarme che deriva dal territorio rivierasco, quelle cittadine turistiche attraversate dalla Adriatica, arteria che, sempre più spesso, è preferita dagli automobilisti e autotrasportatori per non pagare il pedaggio e avere, ed è questo l’assurdo, dei tempi di percorrenza in linea con quelli dell’autostrada.

I LAVORI. Le code e i rallentamenti sono conseguenze dei lavori di manutenzione straordinaria e potenziamento delle gallerie secondo i nuovi standard Mims (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili). I lavori, iniziati a marzo, interessano 9 gallerie e vedono impegnati circa 300 operai che lavorano in turni continuativi sette giorni su sette.

Il transito è sempre garantito con una corsia per senso di marcia sulla galleria opposta a quella interessata dai lavori, attraverso l’installazione di scambi di carreggiata.

I DISAGI DI IERI. Impietoso è l’elenco delle code verificatesi anche ieri per i lavori: Pescara sud-Pescara Ovest; Roseto-Giulianova; Val Vibrata-Roseto; Città Sant’Angelo-Atri Pineto. Senza considerare i rallentamenti dovuti a cambi di corsie. Disagi si sono avuti anche per la chiusura per lavori, su entrambe le corsie, tra Pescara Sud e Ortona, dalle 22 di ieri alle 5 di questa mattina.

Altre code, questa volta per un incidente mortale, si sono verificate tra i due caselli di Vasto. Per alleviare i disagi degli automobilisti è intervenuta la Protezione civile per distribuire l’acqua. «Si fanno i vertici ma noi non otteniamo risposte alle nostre istanze né dalla concessionaria né dalla proprietà», dice Gianluca Carota, presidente di Cna-Fita Abruzzo, a nome degli autotrasportatori. La speranza è che il vertice di oggi possa risolvere il problema.

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