cronaca

FOTO | Teramo, panchina rossa e performance dei ragazzi del “Falcone e Borsellino” contro la violenza sulle donne

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TERAMO – “La violenza non è mai Amore”. E’ questa la sintesi della performance formativa proposta ieri dai ragazzi e ragazze della Scuola Media di Villa Vomano, a rappresentanza degli studenti di tutte le secondarie dell’IC “Falcone e Borsellino” Teramo5, alle massime autorità religiose, civili e militari della nostra Città. Si è trattato della manifestazione finale del Curricolo di Educazione Civica di Istituto, culminato nell’inaugurazione di una Panchina Rossa, sintesi della sinergia di tre opportunità formative a cui la Scuola ha aderito: ‘Pretendiamo…Rispetto’ della Questura di Teramo, il protocollo Prevenzione del Comando dei Carabinieri di Teramo e il bando della Fondazione Tercas ‘Ricomincio da …TE’. Lo sfondo integratore è stata l’educazione alla parità di genere e il contrasto alla violenza sulle donne. I ragazzi hanno espresso la propria emotività attraverso una suggestiva rappresentazione teatrale riferita alla letteratura italiana, ma anche in inglese e spagnolo, suscitando il plauso di Sua Eccellenza L. Leuzzi, Vescovo della diocesi Teramo-Atri, della dott.ssa C. Fabrizi, delegata di Sua Eccellenza il Prefetto di Teramo, del Questore E. De Simone e del Maggiore L. Vaglio, della Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale dott.ssa  M.C.  De Nicola, dei quattro Sindaci dei comuni sui quali insiste l’Istituto, G. D’Alberto, S. Serrani, F. Di Berardo e A. Frattaroli, della Presidente della Fondazione Tercas dott.ssa T. Di Sante e delle Presidenti delle Commissioni Pari Opportunità G. Cordoni e T. Bonnici Castelli.

La Preside M. Letizia Fatigati, dopo gli splendidi interventi formativi delle Autorità presenti, ha, tra i sorrisi e le emozioni dei ragazzi, tagliato il nastro e svelato la panchina allestita attraverso un laboratorio di arte dagli studenti stessi. Petali di rose rosse a cascata dall’alto e palloncini liberati in cielo, “a ricordo di tutte le donne che non possono più occupare il proprio posto nella vita perché vittime di violenza…una panchina rossa all’ingresso di una Scuola a presidio di una educazione permanente e significativa, quella che porta verso l’Amore e che fa rifiutare ogni forma di sopruso. Che le Generazioni future possano un giorno non lontano non riconoscere più questo terribile simbolo chiedendosi…ma cos’era questa panchina? Vorrà dire che non servirà più rendere omaggio a donne che non possono più occupare il proprio posto a teatro, al cinema, in famiglia, a scuola…e che la violenza di genere sarà un ricordo lontano”.

Il ringraziamento, infine, ai docenti A. Zacchei, R. Bonaduce, L. Cavo, S. De Angelis, D.  Laielli, F. D’Agostino e M. Di Berardino per aver coordinato i laboratori didattici e tutto il personale della Scuola che ha reso possibile un evento di fine anno scolastico di altissimo profilo formativo.

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