cronaca

Il caso Pineto nelle mani dei vertici provinciali 

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Italia Viva ribadisce: «Ci spetta un assessorato in più, in democrazia i numeri valgono»

PINETO. È passata nelle mani dei referenti provinciali del Partito democratico e di Italia Viva la definizione dello scontro interno alla maggioranza guidata dal sindaco Robert Verrocchio a Pineto. Saranno loro in questi giorni a tessere la maglia per evitare una crisi che si potrebbe materializzare già nel prossimo consiglio comunale, previsto per fine mese. Un consiglio nel quale i quattro consiglieri di Italia Viva potrebbero, come annunciato giorni fa, togliere la fiducia al primo cittadino, che di fronte al loro ultimatum non ha accennato ad arretrare.

Ieri sera il quartier generale di Italia Viva Pineto ha incontrato il coordinatore provinciale del partito Vincenzo Di Marco per valutare il da farsi. Il referente locale Cleto Pallini ha dichiarato: «Il sindaco Verrocchio dopo il recente nostro altolà non ha risposto alle sollecitazioni, è rimasto bloccato sui suoi passi, e ha voluto rivolgersi al segretario provinciale del Pd Piergiorgio Possenti per sapere come comportarsi. Pensa di tenerci calmi, ma con il nostro segretario provinciale abbiamo ribadito quello che abbiamo detto da tempo: ossia occorrono una sottoscrizione di un programma di fine legislatura e un riequilibrio degli incarichi, ma non perché siamo attaccati alle poltrone. In una democrazia i numeri valgono, non è possibile che il Pd prenda tutto. Perché allora le poltrone devono prenderle tutte loro?».

Poi Pallini è più esplicito: «A noi spetterebbe un assessorato in più, poi c’è il nodo delle nomine alla farmacia comunale di via Bellini e non sappiamo se l’attuale “nostro” presidente Bruno Finocchio verrà riconfermato. Vogliamo che venga ripreso in mano il programma scritto due anni fa. L’urbanistica è ferma e ha bisogno di una marcia in più per portare avanti progetti dichiarati nella campagna elettorale». Pallini conclude: «Ci aspettavamo per le nostre richieste una decisione presa in prima persona da Verrocchio, ma nulla: eppure è grosso e vaccinato. Non accettiamo che ci si critichi sulle poltrone, è il sindaco che le dà e le toglie».

La vicenda con molta probabilità continuerà ad avere strascichi interni alla maggioranza anche nei prossimi giorni, in attesa delle verifica che ci sarà nel prossimo consiglio comunale. Sarà quello il vero banco di prova dove tutto dovrebbe essere o ricomposto o frantumato. (d.f.)

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