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Oggi riapre il teatro Madonna del Rosario 

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Il cartellone riparte con film e curiosità sull’antica Pescara. Falone: rifarò Simpaticamente cantando 

di Cinzia Cordesco

PESCARA. «La gente ha voglia di tornare a teatro». E’ entusiasta Roberto Falone, da 4 anni direttore artistico del teatro Madonna del Rosario di via Cavour che riapre i battenti dopo un anno di chiusura. Lo stop in piena pandemia nell’aprile 2020 con l’interruzione di una rassegna di teatro dialettale del gruppo Fita, guidato dal regista teatino Antonio Potere. «Siamo riorganizzando il cartellone» rassicura Falone, mentre osserva malinconico le poltroncine rosse rimaste vuote troppo a lungo. La struttura da 270 posti, che col distanziamento anti Covid diventano 170, nata da un’ idea dell’ex parroco del Rosario, don Rodolfo Soccio e fortemente sostenuta dal vescovo monsignor Tommaso Valentinetti, ha riaperto le porte il 23 e 30 maggio, con l’anteprima di “Frammenti di storie, frammenti di cuore” della regista pescarese Manuela Tabossi Centineo. Ed è stato subito sold out e replica. «Dopo questo anno tremento, la gente ha voglia di tornare a teatro, ha bisogno di socializzare e divertirsi e noi siamo pronti» sottolinea il direttore artistico che rammenta l’uso di sanificanti e mascherine durante gli spettacoli in aggiunta «all’ottimo sistema di areazione degli ambienti». Per ora niente pausa caffè, condizionata dalle normative anti Covid. Oggi alle 18,15 il teatro riapre ufficialmente con la rassegna “Oh pe’ la Maiella quande cose te’ Pescare” curata da Licio Di Biase con chiacchiere, proiezione di video e immagini dell’antica Pescara. Il movie “Pescara nella memoria” di Stefano Falco sarà accompagnato da testimonianze e aneddoti di Tino Di Sipio e Pierluigi Francini con le letture di Rossella Micolitti tratte da “Vite abruzzese”di Romeo Tommolini. L’ingresso è libero e l’iniziativa, che sarà replicata fino al 2 dicembre in diverse date tra autunno e inverno, ha già fatto il pieno di prenotazioni. Falone ha in animo di riempire il teatro, come prima della pandemia, con «50 eventi e 10mila spettatori l’anno». Quel palcoscenico è stato calcato da Pippo Baudo, dall’attore Lino Guanciale, gli show man Germano D’Aurelio (‘Nduccio) e Federico Perrotta, i gruppi storici I Camaleonti e L’Equipe 84, l’attrice Grazia Scuccimarra e Antonella Petrone, che ha interpretato Ada Merini. Falone, storico organizzatore di eventi ai Gesuiti ha in serbo un’altra sorpresa per i nostalgici «rifarò Simpaticamente cantando» la kermesse che ai Colli ha fatto cantare politici, giornalisti e attori.

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