cronaca

Saman Abbas, oggi l’interrogatorio del cugino arrestato in Francia. Le immagini prima della scomparsa della ragazza

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REGGIO EMILIA – Potrebbe essere decisivo, almeno gli inquirenti ci contano: stamattina sarà interrogato Ikram Ijaz, il cugino 28enne della giovane pakistana Saman Abbas, sparita nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio, arrestato in Francia e ieri l’altro estradato. L’avvocato Luigi Scarcella lo ha già incontrato in carcere a Reggio Emilia per due volte, la seconda in un colloquio di 6 ore agevolato da un interprete visto che il giovane parla il punjabi e molto poco l’inglese e l’italiano. “Ho avuto un lungo incontro con il mio assistito. Come sta? È provato. L’interrogatorio? No comment”, le poche parole del legale.

Per gli inquirenti la 18enne che si era opposta a un matrimonio combinato in famiglia è stata uccisa e indagati sono i genitori, Ikram e un altro cugino e lo zio (accusato di essere l’esecutore materiale del delitto). I cinque familiari dovranno rispondere, in concorso, del reato di omicidio premeditato con l’aggravante dei futili motivi.

Sarà il gip Luca Ramponi a interrogare Ikram Ijaz, fermato a Nimes il 29 maggio su un autobus mentre cercava di raggiungere Barcellona, e poi estradato e consegnato dalle autorità francesi alla frontiera di Ventimiglia. Dovrà rendere conto del perchè la sera del 29 aprile, assieme allo zio e ad un altro cugino, si trovava nelle campagne dell’azienda agricola dove viveva la famiglia di Saman, a Novellara, con in mano una pala. Un video incastra i tre. Dovrà spiegare poi perché è partito in tutta fretta da Campagnola, paese confinante con Novellara, nel quale era domiciliato e dove si trova il corpo della ragazza.

Saman Abbas, estradato il cugino alla frontiera di Ventimiglia: è accusato di omicidio con il resto della famiglia

Saman, le ricerche: una decina di anomalie nel terreno

L’elettromagnetometro utilizzato nelle campagne di Novellara per cercare il corpo di Saman Abbas ha segnalato finora oltre una decina di anomalie nel terreno, verificate dai militari impegnati nelle ricerche. In un caso è stata trovata la carcassa di un animale selvatico. Anche oggi le operazioni proseguono nell’area dell’azienda agricola dove lavorava la famiglia della giovane pachistana scomparsa, con l’impiego di militari del 5/o reggimento mobile Emilia-Romagna. Saranno ribattuti interi settori e si scaverà negli altri punti segnalati.

Su richiesta dei carabinieri saranno in campo specialisti dei vigili del fuoco del comando provinciale di Reggio Emilia, che si caleranno in alcuni pozzi di irrigazione ulteriormente individuati nell’area. Questi saranno gradualmente svuotati grazie all’intervento dell’Autorità di bonifica.

Le ultime immagini di Saman

Un’immagine di Saman Abbas viva, che cammina insieme al fratello il 29 aprile scorso, il giorno prima della scomparsa: la sequenza, probabilmente di una telecamera di sorveglianza, è stata mostrata ieri sera nel corso della puntata, di “Dritto e Rovescio” su Rete 4. Sono le 19.15 – secondo la ricostruzione del programma – e nei pochi fotogrammi si vede la ragazza pachistana – che secondo la procura sarebbe poi stata uccisa dallo zio con la complicità di genitori e cugini -, senza velo, i capelli raccolti, una gonna lunga colorata, scarpe bianche da ginnastica e una blusa che sembra lasciarle una spalla scoperta.

Ha il cellulare in mano e lo guarda. Secondo la trasmissione di Mediaset la giovane stava andando con il fratello – che ha la testa coperta dal cappuccio di una felpa e anch’egli guarda il cellulare – verso il casolare dello zio e dei cugini.

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