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Un libro sui deportati guardiesi nella guerra 

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Guardiagrele. Ricerca del professore Carlo Iacovella con racconti, diari, foto e documenti inediti 

GUARDIAGRELE. Una nuova pubblicazione dal titolo “Guardiagrele: i deportati civili e militari durante la seconda guerra mondiale”, è stata realizzata dal professore Carlo Iacovella, presidente del Club alpino italiano di Guardiagrele.

Un lavoro certosino e paziente che lo ha impegnato per circa cinque anni e che si è rivelato molto appagante per quello che è riuscito a trovare e che permetterà di far conoscere meglio questo triste dello scorso secolo periodo per tramandarlo alle giovani generazioni e, soprattutto, per non dimenticarlo.

«La ricerca effettuata contattando molti cittadini», spiega Iacovella, «si è basata principalmente sui loro racconti, su diari, foto e documenti. Gli sfollati guardiesi civili che erano rimasti nelle zone delle retrovie tedesche sono stati prelevati man mano e deportati in gran parte non volontariamente verso il nord Italia. La stessa cosa è avvenuta per gli altri cittadini dei paesi che, come Guardiagrele, erano a ridosso della Linea Gustav. Anche per i guardiesi che erano militari il materiale trovato è a dir poco straordinario perché, attraverso alcuni diari di prigionia, è stato possibile risalire a tutte le loro vicissitudini».

In totale, tra civili e militari, sono oltre mille le persone menzionate nel volume: ci sono racconti straordinari che aiutano a riflettere su quanto accaduto i n uno dei periodi più bui della storia mondiale. «La guerra», riprende Carlo Iacovella, «è stata brutta per vari motivi, perché ha fatto separare le famiglie, perché ci sono stati casi di figlio militare prigioniero e di madre deportata che non hanno potuto far conoscere le rispettive situazioni. Il volume, di 320 pagine, contiene anche una documentazione inedita del comando tedesco riguardante i vari avvisi alla cittadinanza, un bilancio della guerra, i luoghi di deportazione, i guardiesi sepolti nei cimiteri militari italiani in Germania e alcuni internati civili».

Fra non molto il volume, già nelle librerie della cittadina, sarà presentato al pubblico insieme all’amministrazione comunale nel corso di due appuntamenti. Il sindaco Donatello Di Prinzio ha firmato l’introduzione al testo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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