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BUFERA ALL’ANCE L’AQUILA, RINVIATE ELEZIONI, PROBIVIRI ‘VERIFICARE REQUISITI CANDIDATO’

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L’AQUILA – Clamoroso colpo di scena nelle elezioni della presidenza dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dell’Aquila, fissate per sabato 3 luglio prossimo: su decisione del presidente uscente Adolfo Cicchetti, il voto è stato rimandato a data da destinarsi.

Non era mai accaduto prima nella storia dell’associazione.

Un grave incidente destinato ora ad avvelenare il clima, in modo forse irreversibile, della tornata elettorale, a conferma di spaccature mai sanate nell’associazione dei costruttori, a conclusione di una campagna elettorale non priva di nervosismi.

Una seduta urgente del consiglio di Ance per approfondire l’argomento e valutare il da farsi è stata convocata lunedì prossimo.

Alla base della scelta, arrivata come un fulmine a ciel sereno a tre giorni dal voto, una comunicazione dei probiviri di Ance nazionale inviata a Cicchetti e ai probiviri provinciali Armido Frezza, Luciano Bartolucci e Tonio Di Giannantonio,  in cui si “suggerisce” di posticipare la data fissata per l’assemblea elettiva, al fine di svolgere una più approfondita valutazione della posizione, di uno dei due candidati alla Presidenza.

Questo a seguito della segnalazione di Ettore Barattelli, costruttore aquilano e lui stesso ex presidente dell’Ance provinciale, che ha sollevato, “alcuni dubbi in merito alla sussistenza, in capo ad uno dei candidati alla Presidenza dell’Associazione di Ance L’Aquila, dei requisiti necessari a ricoprire tale ruolo”.

In corsa per la presidenza e in campagna elettorale da settimane sono Marino Serpetti, 61enne geometra ed amministratore della impresa di costruzioni Todima Srl e proprietario, all’Aquila, del ristorante relais Magione Papale, ed Eliseo Iannini, 62enne architetto e patron dell’omonimo gruppo che ha commesse anche in campo nazionale.

Va evidenziato che la presa di posizione dell’Ance nazionale mette in discussione l’operato dell’Ance provinciale, che il 27 maggio, dopo un lungo percorso di controlli e verifiche, ha dato il via libera alle due candidature, in quanto dalla documentazione non era emersa alcuna irregolarità in termini dei requisiti.

Nella lettera dei probiviri nazionali, Marco BurianiAlessandro Cherio e Riccardo Giustino, inviata a Barattelli, venuta in possesso di Abruzzoweb, non è menzionato il nome del candidato “sotto osservazione”.

Un indizio è però rappresentato dal fatto che la segnalazione è partita da Barattelli, che appoggia il candidato Marino Serpetti.

Il riferimento potrebbe dunque essere all’avversario di Serpetti, ovvero Iannini.

Non è dato a sapere per quali motivi circostanziati. Anche se nella lettera a Barattelli dei tre probiviri si legge che “abbiamo analizzato, con particolare, attenzione, la documentazione trasmessa, e in particolar modo le sentenze allegate e, alla luce delle informazioni fornite, riteniamo che sia necessario svolgere un più approfondito esame della questione, al fine di verificare che nel caso specifico non ricorrano effettivamente condizioni di ineleggibilità. Come è noto infatti il Codice Etico di Ance prevede un articolato e per molti aspetti severo sistema di regole in materia di cariche associative, con il preciso obiettivo di tutelare e preservare, il più possibile, l’immagine dell’Associazione”.

Cicchetti, che nella partita non si è schierato per nessuno dei due candidati, non ha potuto che prendere atto della “raccomandazione”, e ha posticipato la data delle elezioni, d’intesa con il direttore Lucio Cococcetta.

Si legge nella nota inviata oggi agli associati: “Cari colleghi, abbiamo ricevuto in queste ultime ore una comunicazione formale dai Probiviri di Ance nazionale, sollecitati da un nostro associato a valutare l’idoneità delle candidature per le nostre elezioni del 3 luglio prossimo. Nella comunicazione si consiglia di rimandare le elezioni ad altra data per consentire gli approfondimenti di rito e sgombrare il campo da ogni dubbio. Non sussistendo i tempi tecnici per la convocazione di una seduta di Consiglio urgente, abbiamo dovuto avocare a noi la decisione, insieme al Direttore Cococcetta, di dare seguito alle indicazioni dei Probiviri nazionali”.

“Alla prima data utile, quindi lunedì 5 luglio 2021, convocheremo una seduta urgente di Consiglio per approfondire l’argomento e valutare il da farsi – prosegue Cicchetti -. Seguirà la convocazione ufficiale. Per ora, la data delle elezioni è da ritenersi dunque sospesa a data da ridestinarsi. Nella speranza che tutto posso risolversi nel miglior modo possibile per l’immagine e il futuro e l’autorevolezza della nostra Associazione e della categoria imprenditoriale provinciale, auguro a tutti buon lavoro”.

Iannini e Serpetti, avuto il via libera dai probiviri provinciali, hanno poi presentato programmi ed intenzioni alla commissione di designazione costituita dai cosiddetti saggi, l’aquilano Gianni Frattale, ex presidente dei costruttori e neo vice presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, strenuo sostenitore di Iannini, Enzo Cicolani, titolare dell’impresa Edile e Stradale Cav. Enzo Cicolani e Antonio Angelone del Gruppo Autotrasporti di Sulmona. I tre imprenditori sono stati sorteggiati tra coloro che hanno manifestato l’interesse a svolgere il delicato ruolo.

I probiviri nazionali nella lettera di risposta a Barattelli, richiamano “il dettato normativo contenuto nell’art. 18 del Codice, in base al quale ‘al fine di rendere effettiva l’applicazione dei principi sanciti nel presente Codice, è preclusa la possibilità di ricoprire cariche elettive ovvero di rappresentanza esterna ai soggetti che si siano resi colpevoli di gravi condotte’. Nello stesso senso, il successivo articolo 23 stabilisce che ‘I Probiviri devono comunque disporre la decadenza dell’eletto o nominato dalla carica ricoperta e/o dall’incarico rivestito nel caso di sentenza di condanna penale anche se non definitiva per uno qualsiasi dei reati previsti nell’Allegato 1′”.

“La ratio delle disposizioni richiamate è evidentemente quella di assicurare una particolare tutela alla reputazione della classe imprenditoriale e dell’intero sistema associativo, precludendo la possibilità di ricoprire determinati incarichi a coloro i quali, per motivi personali, professionali o oggettivi, possano danneggiare l’immagine della categoria”, concludono i probiviri nazionali.

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