cronaca

Movida e strade chiuse: un esame per il consiglio 

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Lunedì la seduta straordinaria e aperta ai rappresentanti delle associazioni Al vaglio ulteriori misure per contenere gli eccessi e i nuovi orari di divieto

L’AQUILA. Sarà un confronto aperto, a tutto campo, ma senza un vero e proprio atto da mettere ai voti, almeno in premessa. Lunedì, nella seduta straordinaria convocata per le 15.30, approderà in consiglio comunale l’acceso dibattito, anche interno alla maggioranza, che nelle ultimi giorni ha caratterizzato i provvedimenti relativi a viabilità e vita notturna del centro storico. All’esame di maggioranza e di opposizione, ma anche degli ospiti che sono stati invitati o hanno chiesto di partecipare al faccia a faccia, ci saranno infatti «gli episodi di degrado denunciati da cittadini ed esercenti nelle aree interessate dalla movida», così come recita l’atto di convocazione firmato dal presidente Roberto Tinari. L’analisi e il raffronto tra le diverse opinioni abbracceranno, però, anche all’istituzione dell’isola pedonale estiva, entrata in vigore lunedì con orari estesi rispetto a quelli dell’anno scorso.

Entrambi gli argomenti, con relativi atti da parte del sindaco Pierluigi Biondi e della giunta, hanno suscitato polemiche. La pedonalizzazione anticipata alle 19 nei feriali e che va dalle 11 di sabato alla mezzanotte tra domenica e lunedì è stata mal digerita da oltre cento tra residenti, commercianti e professionisti che hanno invitato il primo cittadino a un rapido ripensamento. Non meno perentoria è stata la reazione al riaffiorare di episodi di movida molesta subito dopo il superamento delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Un gruppo di cittadini che abitano in centro ha scritto al sindaco, annunciando azioni risarcitorie qualora non sarà garantito il loro sacrosanto riposo. Biondi ha emesso ordinanze per vietare il consumo di alcolici in spazi pubblici che non rientrino nelle pertinenze di locali e attività autorizzate alla somministrazione di cibi e bevande. Per il capogruppo di Forza Italia Giorgio De Matteis, però, non basta la firma del primo cittadino in calce a questi provvedimenti, la cui applicazione andrebbe effettivamente gestita e riscontrata sul campo. Il confronto, dunque, è aperto anche se secondo l’opposizione si risolverà nel classico nulla di fatto. (g.d.m.)

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