cronaca

Rivolte in carcere durante la pandemia: “Così i poliziotti ci hanno pestato nelle celle”. Ecco le lettere esclusive dei detenuti di Rieti e Modena finite nelle inchieste della magistratura

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di

Giuliano Foschini

Fabio Tonacci

I manganelli alzati a Santa Maria Capua Vetere non sono stati i soli. Ventuno carceri si ribellarono tra l’8 e l’11 marzo 2020: tredici vittime tra i detenuti, 107 agenti feriti e nessun responsabile accertato dopo 15 mesi.

3 minuti di lettura

Ci sono sessanta ore – dalle 13.15 dell’8 marzo del 2020, alla notte dell’11, quando tutto è finito – che rischiano di diventare il punto di non ritorno della storia delle carceri del nostro Paese. Perché i manganelli alzati a Santa Maria Capua Vetere non sono stati i soli. Anzi. In quei due giorni e mezzo ventuno carceri si ribellarono, tra dirigenti impreparati e detenuti impauriti (alle volte strumentalmente) dall’ondata pandemica che stava attraversando il Paese.

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