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Villa Santa Maria, cittadinanza onoraria al Milite ignoto

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VILLA SANTA MARIA. Approvato, all’unanimità, dal consiglio comunale, il conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite ignoto”. La proposta di commemorazione è stata avanzata dall’Anpci…

VILLA SANTA MARIA. Approvato, all’unanimità, dal consiglio comunale, il conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite ignoto”. La proposta di commemorazione è stata avanzata dall’Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni d’Italia) in occasione del centenario della traslazione del Milite ignoto nel sacello dell’altare della patria a Roma, avvenuta il 4 novembre del 1921. Lo spirito fondante è racchiuso nella legge 11 agosto 1921 con la quale è stata approvata la sepoltura al Vittoriano di un soldato ignoto caduto durante la guerra. Questo gesto ha consentito alla popolazione di identificare nel soldato ignoto una persona cara venuta a mancare o dispersa durante la guerra. Da quel momento, diversi furono i monumenti eretti in Italia per ricordare i soldati morti nella prima guerra mondiale, poi diventati “ai morti di tutte le guerre”. La salma fu scelta tra 11 cadaveri raccolti in 11 teatri di guerra, nella basilica di Aquileia, dalla madre di un sottotenente irredento disperso, Maria Bergamas, in rappresentanza di tutte le donne italiane, mamme e spose di soldati dispersi nella “grande guerra”. Le 10 salme residue e Bergamas furono sepolte nel cimitero degli Eroi dietro l’abside della basilica. La bara del milite ignoto fu collocata sull’affusto di un cannone e deposta su un carro funebre ferroviario seguito da altre sedici carrozze che raggiunse Roma passando, lungo il tragitto, tra ali di folla silenziosa. (m.d.n.)

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