cronaca

Coronavirus, l’Abruzzo peggiora e preoccupa la variante Delta

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PESCARA – Aumentano, seppur lievemente, per la seconda settimana consecutiva i nuovi casi di Covid-19 accertati in Abruzzo. Negli ultimi sette giorni sono stati 188; nella settimana precedente 159 e in quella prima ancora 150. A preoccupare sono i primi segnali di circolazione della variante Delta: una trentina, al momento, i contagi riconducibili alla mutazione del virus. Il timore, però, considerato che non tutti i campioni possono essere sequenziati, è che il fenomeno sia più ampio di quello descritto dai numeri. Alla luce dell’incremento cresce l’incidenza settimanale dei contagi, dato che colloca l’Abruzzo al secondo posto tra le regioni con il valore più alto. Di positivo c’è che da otto giorni consecutivi non si registrano decessi: il bilancio delle vittime è fermo a 2.512. Almeno cinque, quattro in diversi punti del Teramano e uno a Lanciano (Chieti), i focolai di Covid-19 riconducibili alla variante Delta. Sono in corso le indagini epidemiologiche, il tracciamento dei contatti, l’esecuzione di nuovi tamponi e le attività di sequenziamento. Nel Teramano i casi derivano da quattro focolai in diversi punti della provincia. I contagi riguardano soprattutto giovani. Sono stati eseguiti circa 1.500 tamponi. A Lanciano il focolaio riguarda undici persone legate tra loro da vincoli di parentela o di rapporti stretti. Solo per sei di loro è stato possibile procedere al sequenziamento del campione, che ha accertato il contagio da variante Delta, comune, con molta probabilità, anche agli altri componenti dei tre nuclei familiari. Allo stato attuale l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, in aumento, passa da 11 della scorsa settimana a 14.6 di oggi, restando comunque lontana dai livelli di guardia (per la zona bianca deve essere inferiore a 50). A livello territoriale la situazione più favorevole è quella del Pescarese che, con un’incidenza pari a 2,2, è tra le dieci migliori province d’Italia. Poi ci sono il Chietino (10,6), il Teramano (22,2, in aumento su base settimanale) e l’Aquilano (26, in aumento). Le ultime due province sono tra le dieci d’Italia con i valori più alti. Intanto, i nuovi casi del giorno sono 23. Sono emersi dall’analisi di 2.498 tamponi molecolari: è risultato positivo lo 0,92% dei campioni. Per l’ottavo giorno consecutivo non si registrano decessi. Scendono ancora i ricoveri, che passano dai 25 di ieri ai 22 di oggi. Gli attualmente positivi sono 873 (-11): 21 pazienti (-3) sono ricoverati in ospedale in area medica e uno (invariato, senza nuovi accessi) è in terapia intensiva, mentre gli altri 851 (-8) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 71.512 (+34). La campagna vaccinale procede spedita. Al momento è completamente vaccinato l’85% circa degli over 80, il 54% della fascia di età 70-79 anni, il 45% della fascia 60-69 anni e il 37% della fascia 50-59 anni. La Regione, vista la circolazione della variante Delta, è al lavoro per anticipare la somministrazione delle seconde dosi – ANSA –

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