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Vaccinazioni, troppi Comuni maglia nera 

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La Asl organizza sedute speciali per la somministrazione delle dosi visti i timori della variante Delta

LANCIANO. La variante Delta con un caso anche a Lanciano; gli over 50 e over 60 restii ai vaccini e 30 comuni, tra cui Lanciano, Vasto e San Salvo, maglie nere perché in ritardo con le vaccinazioni. Così non va e la Asl corre ai ripari: 500 posti liberi ogni giorno per vaccinare tutti, sedute speciali dedicate ai Comuni con tasso di copertura più basso della media provinciale e invito ai sindaci a “spingere” sulle vaccinazioni dei propri cittadini.

C’è una spaccatura tra i paesi a più alta urbanizzazione e quelli dell’interno: i primi hanno vaccinazioni sotto la media e buchi di alcune categorie, come gli over 60; i paesi interni invece hanno immunizzato oltre il 60% della popolazione residente. EÈ la Asl a scattare questa foto e ad allargare ulteriormente le maglie per facilitare il più possibile l’ampliamento della platea dei vaccinati, per scongiurare focolai di variante Delta, visti i 3 casi già identificati a Lanciano, Vasto e a Chieti. E il pericolo di questa variante ha spinto la Regione ad invitare le Asl a non esitare a tornare a zone rosse circoscritte se dovessero esserci aumento dei casi. E a Lanciano, zona rossa a febbraio-marzo, i casi che erano scesi a 6 sono risaliti a 22. Numeri che hanno spinto già il sindaco Mario Pupillo nei giorni scorsi a fare un appello sui social per invitare i cittadini ad immunizzarsi.

Ora l’invito ad accelerare sulla vaccinazione, e a farlo entro le prossime due settimane, arriva dal manager Asl Thomas Schael e non è solo per Pupillo ma per i sindaci di altri 11 Comuni che hanno una percentuale di vaccinati sotto la media provinciale, ossia: Castel Frentano, San Vito, Cupello, Miglianico, Monteodorisio, Orsogna, San Giovanni Teatino, San Salvo, Torrevecchia, Vasto e Villamagna. Ma anche altri Comuni non hanno grandi numeri sulla vaccinazione, e ugualmente sono stati invitati a mobilitare i propri residenti: Atessa, Tornareccio, Fossacesia, Treglio, Rocca San Giovanni, Frisa, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna, Altino, Perano, Montebello sul Sangro, Pizzoferrato, Roio del Sangro, Francavilla, San Buono, Lentella, Fresagrandinaria e Palmoli.

«Sappiamo che tra le persone vaccinate qualcuna potrebbe ugualmente risultare positiva anche alla variante», chiarisce Schael, «che però non determina una compromissione dello stato di salute. In sostanza il vaccino serve sicuramente a proteggere dal rischio di infezione ma soprattutto a evitare ricoveri in ospedale e conseguenze gravi in caso di contagio. Per questo facciamo tanta pressione per spingere a vaccinarsi le persone che ancora non lo hanno fatto, soprattutto gli over 50 e 60 che ancora mancano all’appello e che rappresentano una categoria ad alto rischio se dovesse contrarre l’infezione». (t.d.r.)

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