cronaca

Calcio, Teramo: c’era un sole che splendeva anche di notte…

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TERAMO – Se non si conoscono le intenzioni è pressoché impossibile dare un senso logico alle volontà future del presidente della squadra di calcio della nostra città. Si deve andare a tentoni, in un ventaglio di possibilità troppo ampio per non errare.

Sorprende a prescindere, però, l’aver dato libero accesso ad altri al Bando di gestione dell’Acquaviva. Tutti ricordano che, quando il sole splendeva anche di notte, la prima idea resa pubblica fu quella di creare una cittadella dello sport. In una seconda fase, poi, iniziarono i lamentii sui ritardi istituzionali del Comune anche per l’Acquaviva, e si pensò che l’idea originaria fosse andata a farsi benedire, magari a vantaggio della gestione di quell’impianto! Invece no. Perché?

E’ un segnale forte “urlato nel silenzio“? E’ così che intende dirci d’essere stanco di correre dietro a queste situazioni e a quelle “pallonare”? Viceversa, intende creare qualcosa di grande per il “suo ma nostro” Teramo Calcio in altre zone del territorio? Con l’imprevedibilità e quella voglia irrefrenabile e non controllabile che lo contraddistinguono, nulla va escluso a priori.

Certo, guardando ciò che non accade dal punto di vista tecnico nella rosa di prima squadra, c’è da essere poco ottimisti… Non esiste una parvenza di progetto, almeno per l’opinione pubblica: il DG Andrea Iaconi viene dato oramai out da più parti, il DS Sandro Federico lo è già, l’allenatore di prima squadra non c’è, la rosa che era monca la stagione passata oggi è davvero scarsa ed il rapporto con la città, in questo quadro molto poco edificante, continua a deteriorarsi…

Come andare avanti con queste premesse? Ma sarà ancora l’attuale presidente della squadra di calcio della nostra città a farlo?

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