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COVID: IN ABRUZZO VARIANTE DELTA IN 56,3% CONTAGI, COLPITI NON VACCINATI, O CON SOLA PRIMA DOSE

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PESCARA – In Italia quasi un caso su  22%, è  dovuto alla variante Delta. A certificarlo, per la prima volta con esattezza da quando nel resto d’Europa i contagi hanno ripreso a risalire, è l’Istituto superiore di sanità.

E’ L’Abruzzo è una delle sei regioni dove la variante delta è oramai prevalente nei nuovi contagi, con il 56,3%, ben al di sopra della media.

La quasi totalità dei casi riguarda persone non vaccinate e i soggetti vaccinati con una sola dose. E in ogni caso la mortalità e i ricoveri sono crollati.

Almeno cinque, quattro in diversi punti del Teramano e uno a Lanciano (Chieti), sono i focolai di Covid-19 riconducibili alla variante Delta emersi negli ultimi giorni in Abruzzo. Sono in corso le indagini epidemiologiche, il tracciamento dei contatti, l’esecuzione di nuovi tamponi e le attività di sequenziamento.

Gli altri territori più colpiti dalla variante Delta in Italia nell’ultimo mese sono le Marche, prevalente con il 44,4%, la Sardegna, 66,7%, la Provincia autonoma di Bolzano, 60% e anche la Lombardia, passata dal 2,5% del monitoraggio precedente al 38,2% attuale. Il Lazio è al 35%.

Il report realizzato dall’Iss insieme alla Fondazione B. Kessler, è basato su 772 sequenziamenti realizzati da 113 laboratori, evidenzia inoltre come la Delta sia stata identificata in 16 Regioni (con un range tra lo 0 e il 76%) e sia destinata a scalzare le altre mutazioni presenti in Italia.

In ogni caso, come testimoniano invece i dati settimanali del ministero della Salute, l’avanzare della variante Delta per ora non porta ad un incremento dei casi, a differenza di quanto accade ad esempio in Regno Unito e Portogallo. Anzi, “Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (1.578 vs 2.407 la settimana precedente)”. Ma in calo sono anche la pressione sugli ospedali, l’incidenza (9 su 100mila abitanti, contro i 12 di sette giorni fa) e l’Rt (passato da 0,69 a 0,63).

Lo stesso accade in Abruzzo: l’ultimo bollettino attesta esta 23 i nuovi casi positivi al Covid, con tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, pari a 0.47 per cento. La metà di quello registrato nell’ultimo bollettino, dato che aveva fatto scattare l’allarme.

Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2.512.

Del totale dei casi positivi, 19052 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+11 rispetto a ieri), 19479 in provincia di Chieti (+11), 18184 in provincia di Pescara (-3 per riallineamento), 17479 in provincia di Teramo (+3), 586 fuori regione (-2) e 117 (+3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71512 dimessi/guariti (+34 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 873 (-11 rispetto a ieri).

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