cronaca

Il centrodestra propone ai 5 Stelle di votare la sfiducia a Verrocchio 

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È pronta una mozione da presentare in un consiglio straordinario a nome di tutta l’opposizione «Vogliamo vedere se i pentastellati sono ancora con noi in minoranza o fanno da stampella al Pd»

PINETO. A Pineto il centrodestra propone al Movimento 5 Stelle (in qualità di forza di opposizione) di firmare una mozione di sfiducia verso il sindaco Robert Verrocchio dopo l’ultimo terremoto politico che ha visto Italia Viva sfilarsi dalla maggioranza e nel contempo i pentastellati correre in supporto al primo cittadino in consiglio evitando così la crisi amministrativa. In una nota il centrodestra scrive: «Rompiamo gli indugi e invitiamo il M5S a sottoscrivere una mozione di sfiducia. Dica se è all’opposizione o se invece è da considerarsi componente organico e fondamentale della nuova maggioranza, e se pensa di fare come Penelope che di giorno tesseva e di notte disfaceva».

Nella bozza dell’atto, che verrà presentato solo se firmato da tutti i componenti dell’opposizione, si legge: «Premesso che l’operato del sindaco si è caratterizzato per gravi inadempienze sia dal punto di vista amministrativo che da quello politico, procurando grave danno alla gestione politico-amministrativa della città, oltre che per gravi inadempienze programmatiche, si chiede la convocazione di un consiglio comunale in seduta straordinaria onde procedere alla votazione per appello nominale della suddetta mozione di sfiducia».

Il gruppi consiliari “Prima Pineto” e “Sicuramente Pineto” spiegano le ragioni della mozione: «Dopo gli ultimi sviluppi della politica pinetese, appare evidente come il gruppo consiliare di Italia Viva possa considerarsi fuori dalla maggioranza. Analogamente il M5S afferma di non essere la stampella di Verrocchio e del suo Pd e men che meno di essere disposto a far parte organicamente di una nuova maggioranza diversa da quella votata dai cittadini pinetesi».

Sul momento di caos politico è intervenuto ieri anche il neo segretario cittadino del Pd Pasquale Argento, che ha detto: «Siamo stati sempre aperti al confronto con tutte le forze politiche, compresa Italia Viva. Riteniamo, inoltre, responsabile il comportamento del Movimento 5 Stelle e, così come accade a livello nazionale, per il Pd non è irriverente confrontarsi con persone che siedono nella stessa assise consiliare, anche se posti ai banchi dell’opposizione, anzi riteniamo che sia alla base di un corretto funzionamento degli organi collegiali».

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