cronaca

Migranti, la Guardia costiera blocca anche la nave di Msf. La Ong: ” E intanto in mare si continua a morire”

migranti,-la-guardia-costiera-blocca-anche-la-nave-di-msf.-la-ong:-”-e-intanto-in-mare-si-continua-a-morire”

Puntuale, come sempre, dopo il soccorso e la quarantena arriva il fermo amministrativo. Anche la Geobarents, nuovissima nave di soccorso di Msf, non è sfuggita alla strategia con cui, ormai da un paio d’anni, la Guardia costiera trattiene nei porti italiane per settimane le navi umanitarie che continuano ad andare in missione nel Mediterraneo.

Sono passati pochi giorni dall’ultimo naufragio nel quale, a cinque miglia da lampedusa, hanno perso la vita sette donne e l’unica nave attualmente presente nel Mediterraneo è stata bloccata nel porto di Augusta dopo un’ispezione durata ben 14 ore. ” I nostri team a Lampedusa stanno ancora assistendo i sopravvissuti dell’ultimo naufragio, e la Geo Barents diventa l’ennesima nave umanitaria bloccata in porto. Intanto in mare si continua a morire”, accusa Claudia Lodesani, presidente di Msf Italia,

” Ieri Geobarents è stata sottoposta a 14 ore di ispezione da parte delle autorità italiane. Sono state identificate 22 inadempienze e la nave è ora bloccata nel porto di Augusta. È la 13esima volta che le autorità italiane bloccano una nave umanitaria negli ultimi 3 anni”, denuncia Medici senza frontiere. ” Mentre i controlli a bordo rappresentano delle procedure marittime legittime, volte ad assicurare la sicurezza della navigazione in mare, – spiega Msf – queste ispezioni vengono strumentalizzate da parte delle autorità italiane per colpire le navi umanitarie delle ong in modo indiscriminato. Nei primi sei mesi del 2021, almeno 721 persone hanno perso la loro vita con un incremento tre volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2020. A Lampedusa i corpi delle vittime dell’ultimo naufragio sono un terribile promemoria della negligenza degli stati Ue”.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: