cronaca

Saman, il cugino sotto torchio davanti ai pm. Si continua a cercare il corpo

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REGGIO EMILIA – Ikram Ijaz, il cugino di Saman, indagato insieme ad altre quattro persone per l’omicidio della giovane ragazza pakistana di Novellara (Reggio Emilia), è sotto torchio davanti ai pm e ai carabinieri: il suo interrogatorio, richiesto dalla sua difesa, è cominciato verso le 15 di oggi pomeriggio e sono tanti i punti da chiarire anche perché, di fatto, è la prima volta che uno dei cinque indagati (gli altri quattro sono i genitori di Saman, un altro cugino e lo zio considerato l’esecutore materiale dell’omicidio sono tutti irreperibili) risponde alle domande degli inquirenti.



Ikram Ijaz, arrestato il 28 maggio, dopo che venne fermato in Francia mentre, a bordo di un autobus, stava cercando di raggiungere la Spagna, è stato consegnato all’Italia il 9 giugno e da allora si trova in carcere. All’interrogatorio di garanzia si avvalse della facoltà di non rispondere. Adesso, evidentemente, qualcosa è cambiato e il giovane ha chiesto di essere ascoltato. Gli inquirenti non si aspettano una confessione, né un’indicazione puntuale su dove si trovi il corpo della ragazza. Ma è chiaro che dalle sue parole, anche se dovessero essere tese a discolparsi e ad alleggerire la propria situazione, potrebbero arrivare indicazioni importantissime per le indagini. Le domande di pm e carabinieri potrebbero anche aver preso le mosse dalla perizia tecnica sullo smartphone del giovane che potrebbe aver fornito ulteriori dettagli all’inchiesta.



La procura, intanto, ha chiesto anche un incidente probatorio per sentire il fidanzato di Saman, sarebbe il secondo, dopo quello fatto con il fratello minorenne della ragazza. La pm Laura Galli, infatti, vuole raccogliere la testimonianza del ragazzo per cristallizzarla come prova ai fini del processo. Il giovane pachistano era inviso alla famiglia di Saman, dalla quale avrebbe ricevuto minacce e pressioni per lasciarla. Negli ultimi giorni ha rilasciato interviste alle trasmissioni televisive ‘Chi l’ha visto?’ e ‘Dritto e Rovescio’.

L’obiettivo della procura è acquisire agli atti del processo la sua testimonianza relativa alle ultime ore di vita di Saman quando, con messaggi precisi e circostanziati, gli ha raccontato il clima che si stava respirando in casa sua. E’ stato proprio il fidanzato, infatti, ad avvertire i carabinieri del paese dove vive, lontano dall’Emilia, dopo che da qualche giorno non sentiva più la ragazza che aveva capito i progetti criminali della famiglia nei suoi confronti. Ma fra le carte del processo finiranno anche le minacce che, secondo il suo racconto, avrebbero ricevuto i suoi familiari in Pakistan dai familiari di Saman.

Novellara, continuano le ricerche del corpo di Saman



Anche senza indicazioni precise su dove possa trovarsi il corpo, proseguono senza sosta le ricerche sul vasto terreno agricolo della cascina di Novellara dove i genitori di Saman vivevano, dove il padre lavorava e dove si pensa che la ragazza sia stata uccisa e il suo cadavere occultato. I carabinieri hanno controllato alcuni pozzi di una porcilaia, a circa due chilometri di distanza dall’azienda. Tutto senza esito. Le ricerche continueranno anche nei prossimi giorni. La prossima settimana arriveranno a Novellara quattro unità cinofile della polizia tedesca specializzate nella ricerca dei cadaveri.

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